Camminare per trovare creatività ed ispirazione

Cercate ispirazione per il lavoro e lo studio? Provate a mettervi in cammino nella natura. Diversi studi hanno individuato un legame diretto tra attività fisica in ambienti naturali e sviluppo del pensiero creativo.

7 dicembre 2022 - 6:36

Gli amanti delle attività outdoor hanno sempre saputo che una giornata di cammino nella natura libera la testa da ansie e pensieri e aiuta a trovare la serenità necessaria ad elaborare nuove idee.

Una sensazione che si prova ogni volta che si cammina e che contribuisce a far avvicinare ad uno stile di vita attivo e a contatto con gli ambienti naturali.

Le ricerche scientifiche che spiegano questo effetto

Un gruppo di ricercatori americani ha effettuato uno studio su 56 persone che ha confermato gli effetti del cammino nella natura su creatività ed ispirazione.

Secondo gli studiosi le attività outdoor sarebbero in grado di aumentare la capacità di pensiero creativo fino al 50%.

Per effettuare questo studio i ricercatori delle Università dello Utah e dell’Università del Kansas hanno diviso le persone selezionate in 8 gruppi che sono stati inviati in diverse aree naturali degli Stati Unti, dalle montagne e distese boscose dell’Alaska e del Colorado, fino al Maine e allo Stato di Washington.

La condizione fondamentale dell’esperimento era che il tempo trascorso nella natura fosse privo di sollecitazioni e distrazioni da parte di apparecchi elettronici.

I volontari non avevano con sé smartphone, computer o tablet e hanno trascorso quattro giorni immersi nella natura incontaminata.

Prima di partire metà dei soggetti, ossia 28 di loro, sono stati sottoposti ad un test per misurare le attività cognitive complesse, come la capacità di ragionare creativamente o risolvere problemi.

L’altra metà dei volontari è stata sottoposta invece al test solo dopo i quattro giorni di immersione nella natura.

I risultati sono stati sbalorditivi, le capacità cognitive e creative di queste persone sono risultate superiori in media ben del 50% rispetto alle altre.

I ricercatori dell’università dello Utah e del Kansas hanno spiegato che:

“L’esposizione all’ambiente naturale sembra avere un impatto sulla corteccia cerebrale pre-frontale la cui attività è associata alla creatività e al multitasking. Distaccarsi dagli oggetti tecnologici di ogni giorno come i telefoni e i social media permette al cervello di riposare e re-instaurare i processi di pensiero creativo”.

Il nostro cervello è sottoposto a migliaia di stimoli quotidiani, molti dei quali razionalmente nemmeno riconoscibili, per permettergli di recuperare le piene capacità è importante passare del tempo nella natura camminando.

Per beneficiare di questi effetti però non basta una passeggiata nel parco cittadino  ma è necessario fare trekking, nella sua accezione più anglosassone, ovvero passare del tempo immersi nella natura selvaggia senza distrazioni tecnologiche.

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I risultati dell’esperimento

I risultati hanno stupito gli stessi ricercatori che non si aspettavano un tale incremento nella capacità di pensiero creativo.

Gli studiosi hanno capito di aver sottostimato il numero di stimoli a cui il nostro cervello è sottoposto quotidianamente, negli ambienti urbanizzati.

Il progresso delle tecnologie e il moltiplicarsi dei device ci tiene sempre più connessi, oggi non basta tenere il telefono in tasca per stare tranquilli, ma vediamo messaggi e mail anche dal nostro smartwatch.

Queste continue stimolazioni sono un fattore che riduce drasticamente la nostra capacità di concentrazione e, di conseguenza, la nostra attitudine al pensiero creativo.

L’altro fattore essenziale è costituito dall’esposizione all’ambiente naturale e dal suo impatto sulla corteccia cerebrale pre-frontale, la cui attività è associata proprio alle nostre doti di pensiero creativo.

Il team di ricercatori, nell’abstract della relazione dei loro studi, hanno scritto che:

“L’ambiente gioca un ruolo fondamentale nel nostro modo di pensare e di comportarci. Ma l’ambiente moderno, urbano o suburbano, può essere caratterizzato da una drastica riduzione della nostra esposizione a ambienti naturali e da un aumento dell’esposizione a un ambiente tecnologico intenso. I nostri risultati dimostrano che esiste un vantaggio cognitivo se si trascorrere del tempo immersi in un ambiente naturale”.

Il capo dei ricercatori David Strayer ha affermato: “Distaccarsi dagli oggetti tecnologici di ogni giorno permette al cervello di riposare e instaurare di nuovo i processi di pensiero creativo”.

Questa ricerca ha confermato le sensazioni e le intuizioni di moltissimi camminatori e appassionati di outdoor, ovvero che non esista miglior modo per ricaricare le batterie mentali che passare una giornata in mezzo alla natura.

 

Risultati confermati anche da una ricerca dell’università di Stanford

Un altro team di ricercatori dell’università di Stanford ha approfondito il legame tra il cammino e la capacità di pensiero creativo.

La dottoressa Marily Oppezzo e il dottor Daniel Schwartz della Stanford University hanno pubblicato il loro studio dal titolo Learning, Memory and Cognition sul Journal of Experimental Psychology.

I risultati di questa ricerca hanno mostrato una migliore capacità di pensiero creativo nelle persone che camminavano rispetto a quelle più sedentarie.

Per misurare i diversi livelli di capacità cognitive e creative i ricercatori hanno usato un noto test chiamato “test degli usi alternativi”, sviluppato anni fa per misurare il pensiero laterale e divergente.

Il test funziona così: si prende in considerazione un oggetto, per esempio una scarpa, e si chiede alle persone di elencare i possibili utilizzi della scarpa all’infuori di quello canonico di calzatura.

Una scarpa per esempio si potrebbe utilizzare come vaso, come arma di difesa, come giocattolo per un cane oppure fermaporta.

In base al numero di usi fattibili menzionati, la loro diversità e originalità i ricercatori possono valutare la fluidità, flessibilità e originalità del pensiero.

I ricercatori hanno sottoposto a questo test un gruppo di persone in diversi momenti.

Il primo dopo un periodo di inattività, magari dopo una mattinata seduti alla scrivania, un secondo momento invece dopo una camminata.

I risultati hanno mostrato come dopo una passeggiata, anche solo di qualche decina di minuti, le persone incrementassero notevolmente le loro capacità di formulare pensieri creativi.

 

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