Test: scopri che tipo di escursionista sei!

18 marzo 2020 - 4:59

ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ – Gnothi Sauton! (conosci te stesso!)

Partecipa anche tu al nostro infallibile test per scoprire che tipo di escursionista sei! In ciascuna delle sette situazioni che ti presentiamo scegli la risposta nella quale più ti riconosci e poi verifica i risultati del test.

Durante la settimana:

1 – Consulto guide e siti internet e guardo le previsioni meteo per programmare l’escursione del weekend.

2 Guardo le “previ” venerdì pomeriggio… poi penso a dove andare.

3 – Venerdì sera faccio una “wozzappata” a quello che si guarda tutte le guide e le “previ” e gli chiedo dove si va…

Venerdì sera

1 – Dispongo meticolosamente tutte le attrezzature sul letto e procedo nel sacro rito della preparazione dello zaino (indispensabili 2,30/3 ore), poi punto la sveglia alle 4,30 e vado a dormire.

2 – Preparo lo zaino che non ci vuole più di mezz’ora (maglietta se fa caldo, maglione se fa freddo, panino col salame e borraccia… c’è tutto, no?). Poi pizza a domicilio, birretta e filmone con gli amici!

3 – Per fortuna lo zaino non l’ho ancora svuotato dalla scorsa settimana (dall’odore mi pare ci sia anche un panino speck e zola che era avanzato…), così posso andare al pub! Rientro la mattina verso le 5,15, prendo lo zaino e salto sulla macchina di quello che si è alzato alle 4,30… un paio di ore di sonno fino a destinazione non me le toglie nessuno!

Prima di cominciare a camminare

1 – Faccio 10 minuti di riscaldamento per evitare traumi a muscoli e articolazioni. Metto gli scarponi controllando accuratamente di fare il doppio nodo sulle stringhe per evitare che si slaccino. Metto lo zaino sulla schiena e procedo alla regolazione di spallacci, fascia ventrale, laccio pettorale e stabilizzatori di carico superiori.

2 – Scendo dalla macchina, mi metto lo zaino in spalla e aspetto mezz’ora che sia pronto anche quello che fa riscaldamento e si regola tutte le cinghie… così quando parto sono freddo e mi stiro subito il quadricipite!

3Vado un secondo al bar a prendere un caffè che non so come mai ma ‘sta mattina non riesco a svegliarmi… voi andate pure che poi vi raggiungo.

Durante la salita

1 – Fotografo la genziana con la reflex e il macro, guardo il camoscio con il binocolo stabilizzato, verifico la direzione sul Gps professionale, ma per sicurezza faccio anche il punto con bussola e mappa 1:25.000, studio il manuale di entomologia per escursionisti per capire a che specie appartiene l’insetto che attraversa il sentiero, controllo battito cardiaco e consumo calorico col nuovo cardiofrequenzimetro.

2Mi godo il panorama, mi faccio un selfie con la genziana… e pure col camoscio se ci sta. Bello quell’insetto che attraversa il sentiero. Di che specie è mi chiedi? Insettobbello a sei zampe, mi pare…

3Boia che fatica ‘sto sentiero! Oh, malgaro! Posso sedermi un attimo qui da te a riposare? Sì, grazie, un buon bicchiere di bianco ci vuole proprio. No no, non mi offendo se tagli anche una fetta di toma! Dai, conta su, da quanti anni vieni in alpeggio…

Al rifugio

1Firmo il libro del rifugio, specificando nome, cognome, sezione Cai di appartenenza e destinazione dell’escursione del giorno successivo. Prenoto la cena (solo il primo, grazie, che se mangio troppo pesante non riesco a dormire). Distendo il sacco lenzuolo sul letto, rimbocco meticolosamente le coperte e preparo lo zaino per l’escursione di domani.

2Scrivo “Viva me, viva te, viva l’Alpe del Vicerè” sul libro del rifugio, faccio foto ed esco a cercare se c’è campo, così la posto subito su Facebook.

3 – Come, avete già servito la cena? Per fortuna che ho nello zaino il panino speck e zola della scorsa settimana! Dov’è che si dorme? Ah, di là! Tirami qui un paio di coperte, vah, che me le butto sopra. Notteeee!

In vetta

1 – Aspetto che qualcuno mi chieda: “Che montagna è quella?”, così posso indicargli tutte le cime visibili a 360 gradi…

2 Speriamo che ci sia visibilità “0”, così almeno quello là non attacca con la descrizione di tutte le cime visibili a 360 gradi!

3 – Boia che fatica ‘sto sentiero! In cima andateci pure voi ragazzi, che io vi aspetto qui sotto, tanto quello che si vede da sopra a 360 gradi me l’ha già spiegato quello là!

Al rientro

1 – Sulle strade di montagna guido io, perché in curva c’è il servosterzo che fa un po’ contatto con le frecce e solo io so come gestire la situazione…

2 – Ok, comincia pure a guidare tu, così io intanto carico le foto su Flickr.

3 – Ragazzi, vi scoccia guidare voi? No, è che ‘sta sera ho un appuntamento al pub con alcuni amici e se non dormo un po’…

Conosci te stesso:

Se ti sei riconosciuto nella risposta “1” in almeno 5 situazioni CLICCA QUI

Se ti sei riconosciuto nella risposta “2” in almeno 5 situazioni CLICCA QUI

Se ti sei riconosciuto nella risposta “3” in almeno 5 situazioni CLICCA QUI

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Consigli per il trekking: 6 errori da evitare

8 buoni motivi per iniziare (o continuare) a camminare!

Come vestirsi? La leggenda della cipolla