Trekking con il cane: si o no? I pro e i contro

Il trekking con il proprio cane è un'esperienza unica, ma meno semplice di quanto si possa pensare. Vediamo i pro e contro dell'andare per sentieri con il migliore amico dell'uomo.

18 febbraio 2022 - 11:29

Trekking col cane: i benefici sono maggiori delle controindicazioni?

Fare trekking col proprio cane è un’esperienza unica che rafforza il legame e ci fa esplorare la natura con una consapevolezza superiore.

Il cane ha ancora tratti selvatici che noi abbiamo perduto e andare insieme per sentieri ha l’effetto di potenziare la dimensione in cui entriamo quando affrontiamo i sentieri.

La natura non è però al nostro servizio e un’escursione con il proprio cane comporta aspetti delicati che è meglio non sottovalutare, nell’interesse del cane e del suo padrone.

Vediamo i pro e i contro del trekking con un cane.

Trekking con il cane, perché sì: I PRO

 

I cani offrono compagnia e protezione

Se si fa trekking da soli, la presenza del proprio cane sarà una grande, insostituibile compagnia.

Alcuni potrebbero preferire anzi la compagnia silenziosa, fedele e instacabile del proprio cane a quella di un noioso e logorroico compagno di trekking.

Insomma, per i trekker un po’ misantropi il cane riesce a sublimare ogni bisogno di socialità.

A seconda del tipo di cane, si può fare affidamento anche per un po’ di sicurezza.

Anche se un cane piccolo non sarà in grado di spaventare nessuno, solo il fatto che abbaiando possa avvisare della presenza di animali selvatici può essere un vantaggio.

I cani danno calore, non solo metaforicamente

I cani sono una garanzia di calore non solo dal punto di vista emotivo, ma anche fisico.

Se si fa camping il cane è l’amico ideale per stare al caldo nelle notti fresche.

Puoi coccolarlo e farti coccolare condividendo il calore corporeo.

Ci sono stati casi nei quali il calore del cane ha contribuito a salvare la vita di escursionisti infortunati e impossibilitati a muoversi, in attesa dei soccorsi.

La compagnia del cane fa bene alla salute

Sono ormai molti gli studi che dimostrano che la compagnia del proprio cane garantisce innumerevoli benefici per la salute fisica e mentale.

Fare un’escursione con il proprio cane è un modo infallibile per migliorare l’umore e far sentire meglio in generale.

Vedere il tuo amico a quattro zampe scatenarsi e godersi la sua libertà mentre esplora e  annusa cose nuove è una delle parti migliori dell’escursionismo con il proprio cane.

Il trekking fa bene anche alla salute del tuo cane

I cani hanno bisogno di esercizio per essere felici e in salute.

Fare escursionismo col proprio cane consente all’animale di liberare le energie represse e tonificarsi fisicamente.

Un vero e proprio circolo virtuoso, fisico e mentale, che farà del vostro cane un animale sereno.

Un cane sereno è anche un cane con un carattere equilibrato, non nervoso e frustrato, come capita a molti animali costretti tra le mura di un appartamento o quelle di un piccolo giardino.

Trekking con il cane, perché no: I CONTRO

 

I cani poco addestrati possono essere un pericolo

Non è sufficiente che il cane stia bene con il proprio padrone e viceversa.

Il mondo non è fatto solo da te e il tuo cane.

La natura nasconde insidie che potrebbero non essere gestibili facilmente con un cane poco educato e che non risponde ai comandi.

Parliamo in questo caso dei comandi di base.

Se è al guinzaglio il cane non deve tirare e deve camminarti accanto.

Senza guinzaglio deve tornare immediatamente al richiamo.

Inoltre deve essere un cane abituato alla socialità con altri cani, visto che lungo il sentiero potrebbe incontrarne altri.

Non è infrequente nelle cronache leggere di cani aggressivi che attaccano altri cani, rovinando quella che poteva essere una tranquilla giornata di trekking.

Il rischio di incontri con la fauna selvatica

L’addestramento del cane è particolarmente importante nel caso di incontri con animali selvatici.

In questo caso il cane potrebbe rappresentare un pericolo per se stesso e per il suo padrone.

L’incontro con un cinghiale, ad esempio, potrebbe spaventare il cinghiale e spaventare il cane al punto da farlo fuggire verso il padrone alla ricerca di protezione, trascinandosi però dietro il temuto ungulato.

Il guinzaglio diventa poi indispensabile se si fa trekking in una zona dove sia accertata  la presenza di lupi.

Vi sono stati numerosi casi di cani, in particolare da caccia, attaccati e uccisi da branchi di questi predatori, come si può leggere qui.

Le energie dei cani non sono inesauribili

Un cane che trotta nella natura con il suo padrone è un cane felice.

A volte però questa felicità è tale da non fargli sentire la fatica.

Certi cani giocherelloni non smetterebbero mai di correre e fare scatti, se glielo chiede il compagno umano.

Tuttavia il trekking è un’attività fisica che mette sotto pressione le capacità atletiche del cane, proprio come fa con l’uomo.

Chi porta il cane con sé deve quindi essere consapevole, ad esempio, che la disidratazione è un rischio anche per il proprio amico a 4 zampe.

Oppure che su certi percorsi anche le sue articolazioni possono “traballare”, o tenere a mente che possono ferirsi le zampe in un terreno accidentato.

E inoltre dobbiamo ricordarci che i cani, anche quando sembrano eterni cuccioli, a volte non lo sono e non possono permettersi le performance della gioventù.

Conclusione

Avere un cane significa averne la responsabilità.

Il cane, volenti o nolenti, limita in qualche modo la libertà del suo padrone.

Potresti doverti fermare, dovrai vigilare per evitare che si cacci nei guai, oppure dovrai tenerlo al guinzaglio.

Dovrai sapere come gestirlo se devi usare un bagno e informarti per capire se stai andando in un posto dove il tuo animale domestico non è ammesso.

Sebbene ci possano essere alcuni inconvenienti, esserne consapevoli in anticipo può evitare brutte sorprese.

In questo modo sarà possibile pianificare l’escursione e prepararsi in modo da goderne al meglio.

La maggior parte dei pericoli nel caso di trekking con un cane può essere prevenuta con la pianificazione e la preparazione.

D’altra parte questo vale per tutti i trekking,  a maggior ragione se si cammina con il proprio amato cane.

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