9 cose da non fare se non vuoi rovinare un trekking invernale o su ciaspole

Non vuoi avere pessimi ricordi delle tue escursioni invernali? Allora ecco 9 cose da non fare, quando fai trekking o cammini con le ciaspole sulla neve. Vediamo quali sono e cosa invece bisogna fare per evitare guai.

18 gennaio 2022 - 14:44

Trekking invernale: niente scuse, basta un po’ di attenzione per evitare pessimi ricordi

Camminare d’inverno, magari con le ciaspole immersi nel silenzio di una foresta, è un’esperienza unica e indimenticabile.

Esistono però alcuni comportamenti, spesso banali, che possono tradursi in una pessima esperienza sulla neve.

Il fatto che siano spesso errori da principianti li rende ancora più gravi, perché chi è alle prime armi potrebbe essere indotto dalla brutta esperienza a non tornare più a camminare sulla neve.

La buona notizia è che ora ve ne diciamo ben 9 con relative soluzioni, così non avrete più scuse per non andare a camminare in inverno.

1 – Prendersi una pausa troppo lunga 

Riposarti un po’ va bene, ma fermarsi troppo a lungo è una pessima idea.

Una delle ragioni per cui ci si ferma è mangiare e abbiamo già scritto qui di come l’alimentazione durante un trekking invernale sia un’arma a doppio taglio.

Inoltre se hai sudato e l’abbigliamento non è ideale, l’umidità ti raffredderà ulteriormente.

Soluzione: fai pause brevi oppure alzati e fai qualche passo anche durante le pause.

2 – Portarsi poca acqua

Questa è una pessima idea.

Come abbiamo scritto dettagliatamente qui, il pericolo di rimanere disidratati è pari, se non maggiore, in inverno.

Soluzione: bere, bere, bere.

3 – Non prestare attenzione a dove si mettono i piedi

Sembra una banalità, ma il rischio di cadere e farsi molto male camminando sulla neve è alto.

Questo è vero anche quando ti sembra di camminare su un velo bianco e soffice, che in realtà potrebbe nascondere rocce e ghiaccio.

Ricorda: camminare sulla neve è meraviglioso, ma è più insidioso che non nella bella stagione.

Soluzione: se necessario e la zona lo richiede, non farti problemi ad indossare dei ramponi.

Se sei in dubbio che la zona lo richieda o meno, probabilmente sei nel posto sbagliato rispetto alle tue attuali capacità ed esperienza.

4 – Iniziare l’escursione troppo tardi

In inverno le giornate sono brevi e il sole tramonta presto.

La regola generale per cui bisogna far bene i conti sulla durata dell’escursione, per non farsi cogliere dal buio, vale a maggior ragione per i trekking invernali.

La visibilità e la sua assenza sono uno dei maggiori fattori di rischio per un trekker o ciaspolatore.

Soluzione: metti la sveglia presto e portati dietro una lampada frontale o una torcia.

5 – Lasciare a casa il cappello e i guanti

Secondo alcuni studi, dalla testa si può arrivare a perdere fino al 50% del calore corporeo in poco tempo.

Non c’è altro da aggiungere sulla necessità di portarsi un cappello, anche se magari la giornata vi sembra ottima.

Ricordate che in inverno, e soprattutto in montagna, i cambi repentini di temperatura sono all’ordine del giorno.

Lo stesso vale naturalmente per i guanti.

Soluzione: riponi il cappello e i guanti sul tavolo dove farete colazione prima di partire, oppure appoggiali sullo zaino che avrai preparato la sera prima, in questo modo non li dimenticherai a casa.

6 – Dimenticare che le batterie del tuo vecchio smartphone non sono più quelle di quando l’ha acquistato

Le batterie, soprattutto se vecchie, soffrono il freddo.

Ciò significa che qualunque dispositivo tu intenda utilizzare, a partire dalla smartphone, corre il rischio di lasciarti a piedi.

Soluzione: porta un caricabatteria particolarmente capiente e tienilo in un vano riparato dello zaino.

7 – Esagerare con l’abbigliamento protettivo

Non esiste un unico abbigliamento salvavita quando fa più freddo.

Esistono gli strati ed esistono i gusci, soft e harsdshell.

E naturalmente guanti e cappello.

Se stai fermo hai freddo ma appena ti muovi, ti riscaldi. Poi inizi a sudare. Più sudi, più freddo avrai quando finalmente ti prenderai una pausa.

Ricorda: il sudore aumenta il rischio di ipotermia.

Soluzione: la teoria della cipolla ti deve guidare. A seconda delle necessità toglierai alcuni strati per metterli nello zaino e li indosserai di nuovo se il vento aumenta o la temperatura scende.

Importante più che mai è che si tratti di capi tecnici che offrano il massimo in termine di isolamento termico, traspirabilità e comfort.

Qui puoi trovare alcuni consigli sull’abbigliamento per il trekking invernale.

8 – Trascurare le estremità inferiori

Il comfort dei piedi durante un’escursione invernale è vitale: ne va della tua stessa sicurezza.

Le nostre trascurate estremità inferiori vanno quindi accudite con maggior cura, proprio quando le mettiamo a contatto con un terreno più insidioso come quello invernale.

Soluzione: scegli con cura gli scarponi e le calze per trekking invernale e avventure sulle ciaspole. In questo articolo ti diamo un po’ di dritte.

9 – Credere che gli occhiali da sole servano solo in spiaggia

Non devi scalare un ottomila per aver bisogno degli occhiali da sole.

Anche a quote ben più basse, il riflesso del sole sulla neve può diminuire la visibilità ed essere dannoso per la salute degli occhi.

Soluzione: Se c’è il sole indossa gli occhiali, poco importa che tu sia in spiaggia o sulle ciaspole.

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