Parco Majella: traversata della Maielletta

20 aprile 2018 - 13:37

Nella regione più “verde” d’Europa è sua maestà la Majella, l’indiscussa protagonista del territorio. Con i sui 2793 m, il Monte Amaro, nel gruppo della Majella, è la seconda vetta più alta degli Appennini, dopo il Gran Sasso.

Queste zone, in Abruzzo, tra le provincie di Chieti, L’Aquila e Pescara, sono dette le più “Verdi d’Europa”. Siamo nelle terre dell’aquila, del lupo e dell’orso marsicano, in una zona di aspri monti, con laghi, cime e foreste.

Per gli abruzzesi la Majella è la montagna madre. Per Plinio il Vecchio, la Majella era il Padre dei Monti. Oggi, spesso, la Majella è anche detta la Montagna Sacra, per la presenza di numerosi Eremi e Santuari.

Dal punto di vista orografico, possiamo considerare la Majella un’insieme di monti, con quattro gruppi principali: la Majella propriamente detta, il Morrone, il Porrara e i Monti Pizzi.

L’itinerario proposto, da percorrere a piedi, farà scoprire alcune delle bellezze e delle peculiarità di uno dei Parchi più affascinanti a livello nazionale, il Parco Nazionale della Maiella, che, per posizione, asprezza, vastità e mutevolezza climatica, può essere considerato unico nel suo genere.

Ricco di valli e di piani carsici che si interpongono tra le vette montane, con la sua assortita e ricca fauna. Il percorso tocca scenari d’incomparabile bellezza, ambienti abitati da lontre, lupi, cervi, cinghiali e camosci.

L’itinerario prende il via da Bocca di Valle (Guardiagrele) e arriva al Monastero di San Liberatore a Maiella (Serramonacesca), uno dei più importanti esempi di architettura romanica abruzzese.

Il percorso, lungo complessivamente 21 chilometri, è percorribile in tre giorni per una durata totale di circa dieci ore e mezza di cammino.

La prima tappa

Dedicata alla natura e alla cultura, con arrivo inlocalità Bocca di Valle, a circa 5 chilometri dal centro cittadino di Guardiagrele, a 650 metri sul livello del mare.

 

La seconda tappa

Da Bocca di Valle a Passolanciano, porta alla visita delle cascate di San Giovanni e farà godere dei panorami mozzafiato della Maielletta. Sin dall’inizio del cammino, si è immersi in uno scenario naturalistico di eccezionale bellezza.

Dopo una piacevole passeggiata nel sotto bosco, si raggiunge la spettacolare Cascata di San Giovanni a quota 1080 metri.

 

La terza tappa

Da Passo Lanciano a San Liberatore a Maiella, sono gli eremi e i monasteri i protagonisti della giornata: il Monastero di San Liberatore a Maiella, elegante e antica architettura romanica, e il caratteristico eremo di Sant’Onofrio, incastrato sotto un masso roccioso su due livelli, composto dalla chiesa e dalla parte abitativa.

Si pensa che la grotta, originariamente, fosse un luogo di ritiro e di preghiera, in seguito riconvertita alle attività agro-pastorali.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Garfagnana Trekking: tutte le tappe

Gran Sasso: l’Olimpo dell’Appennino

La traversata del Gran Sasso