Parco Nazionale della Majella: Il Sentiero Celeste

20 maggio 2017 - 13:34

Il Sentiero Celeste è un itinerario alla scoperta della natura autentica e incontaminata del Parco Nazionale della Maiella.

Un lembo verde di terra florida e selvaggia, contraddistinta da secolari faggete, maestose cime brulle, prati fioriti e sentieri inerpicati, che conducono a solitari eremi incastrati nella roccia. Non solo però. Si scoprirà un affascinante territorio naturalistico: Roccamaiore, in Valle dell’Orta, è uno dei più importanti siti italiani di arrampicata, mentre la Grotta dei Piccioni, la Cascata della Cisterna e la Grotta Scura sono mete dal grande fascino naturalistico raggiungibili a piedi o in bicicletta.

La riserva Naturale del Voltigno, grazie alle brezze vallive e i venti montani, è luogo ideale per il volo a vela. Per chi vuole abbinare al sole del mare la cura del proprio corpo, le terme di Caramanico sono la meta ideale, nello scenario di un borgo medioevale a 650 metri d’altitudine nel cuore del Parco Nazionale della Majella, meta anche di appassionati fotografi alla ricerca dello scatto perfetto a camosci e lupi.

Nei tre giorni di cammino sarà possibile visitare alcuni dei più suggestivi eremi di Papa Celestino V, al secolo Pietro da Morrone, che in questi luoghi dimorò e visse attorno nella seconda metà del 1200. Si raggiungeranno gli eremi camminando su quegli stessi sentieri millenari percorsi dai pastori e dagli eremiti che abitavano queste piccole e anguste dimore scavate nella pietra, luoghi silenziosi, di preghiera e raccoglimento, ideali per contemplare una natura primitiva e mistica.

Il percorso è lungo complessivamente 18 chilometri, da percorrere in tre giorni, di cui due di escursione per una durata totale di circa 9 ore e mezza. Dopo l’arrivo nel comune di Roccamorice (CH), situato a 520 metri sul livello del mare, il primo giorno può essere dedicato alla visita di questa affascinante cittadina. Il giorno seguente ci si può dedicare al sentiero che porta a scoprire due degli eremi più affascinanti della Maiella: l’eremo di Santo Spirito e l’eremo di San Giovanni. Il cammino terminerà a Decontra (frazione di Caramanico Terme) piccolo villaggio con caratteristiche abitazioni di pietra. Il terzo giorno porta a conoscere il solitario eremo di San Bartolomeo in Legio, che si confonde con il costone roccioso che lo sovrasta. L’eremo, costruito prima del 1000 d.C., fu restaurato da Pietro da Morrone che vi dimorò tra il 1274 e il 1276. Lungo il sentiero si potranno ammirare i tholos, strutture agropastorali interamente costruite con pietra a secco e un tempo utilizzate prevalentemente come rifugi.

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