San Martino di Castrozza: escursione ai laghi di Colbricon

20 maggio 2017 - 12:11

Tra le montagne intorno alle Pale di San Martino 

A San Martino di Castrozza d’inverno i colori sembrano più brillanti, più vivi, più “puliti”. L’azzurro del cielo, il bianco della neve, il grigio delle guglie di roccia, il verde e il marrone dei boschi: ogni contrasto cromatico è una nuova emozione. Lungo i sentieri del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, alla ricerca delle ineffabili tracce dei piccoli abitanti delle selve, lo sguardo si perde inevitabilmente nella diversità di ambienti che caratterizza questo territorio.

In un susseguirsi di proposte invernali, scopriamo le magiche Pale di San Martino, che al tramonto si colorano di sfumature rossastre, le dune bianche dell’omonimo altipiano, gli spazi selvaggi della catena del Lagorai e i suoi itinerari dedicati agli amanti della vera wilderness.

Ad affiancare l’accoglienza naturale della montagna, la migliore delle ospitalità è il calore dei professionisti del turismo locali. Il sorriso sincero dell’albergatore, le mani gentili e forti degli esperti di massaggi a base di oli naturali, i racconti di chi tra un’escursione e l’altra ha imparato a conoscere queste zone proprio come si impara a conoscere il carattere di un amico, i sapori di cuochi che amano i prodotti di questa terra. Una terra che, una volta vissuta, anche solo per una breve parentesi di relax, ti lascia qualcosa dentro destinato a non andarsene più.

Quando la neve copre le vallate, una delle esperienze più coinvolgenti che si possa vivere è quella di un’escursione in quota con le ciaspole ai piedi, nel bel mezzo della natura incontaminata.

Da malga Rolle si scende verso la partenza di una seggiovia da cui si seguono i cartelli ben visibili per i laghi di Colbricon (sentiero 348).

La prima parte dell’itinerario si svolge nella parte alta della foresta di Paneveggio, zona del Parco ricca di abeti rossi secolari, larici e pini cembri. Giunti ai laghi di Colbricon e all’omonimo rifugio (m 1927; chiuso d’inverno) si possono ammirare degli stupendi scorci sulle cime di Colbricon, Stradon, Cavalazza, tutte teatro della Grande Guerra, e sui gruppi dolomitici delle Pale di San Martino, Marmolada, Catinaccio e Latemar.

Si prosegue aggirando il lago maggiore verso il Passo Colbricon da dove si scende a sud verso la val Bonetta e, tenendosi al centro della valle, ci si porta nei pressi delle piste da sci di malga Ces.

Si costeggia un tratto di pista tenendo malga Ces a sinistra, fino a raggiungere una strada forestale che prosegue nel bosco. La si percorre per giungere ad un’ampia radura dove si trova un palo segnavia con indicazioni per San Martino di Castrozza.

Per il rientro nella stagione invernale è disponibile un servizio skibus che con frequenza oraria porta a San Martino di Castrozza dal Passo Rolle.

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