Sentieri nelle Pralpi Bellunesi: Sul Nevegàl lungo le Alte Vie del Gusto

20 maggio 2019 - 13:12

Potendola osservare dall’alto, la regione delle Prealpi Bellunesi e Trevigiane assomiglia a un’infinita tavola imbandita.

Dai monti dell’Alpago, passando per le dolci colline del Feltrino, fino agli ampi panorami della Vallebelluna, nei dintorni di Belluno.

Le attività produttive si coniugano armoniosamente con le risorse ambientali e la gente è sempre pronta a sensibilizzare chiunque voglia scoprire il patrimonio agroalimentare di questi luoghi.

Si potranno assaporare i piatti tipici bellunesi nei Rifugi dislocati sulle prealpi e le dolomiti bellunesi.

Ogni struttura aderente propone un proprio menù tipico, suggerendo inoltre un percorso di particolare interesse.

Di seguito, la descrizione di un percorso che accompagna l’escursionista alla scoperta di natura e storia del Nevegàl, la montagna prealpina della città di Belluno, in grado di riservare molte piacevoli sorprese, inclusi gli inusitati e ampi panorami con cui si spazia dalla laguna veneta (a sud) alle più celebri vette dolomitiche che si stagliano verso nord.

 

 

Raggiunto il Colle del Nevegàl (1000 m), a pochi chilometri da Belluno, si lascia l’auto nel piazzale antistante la seggiovia che, in circa 15 minuti, conduce sulla sommità del Col Toront (1675 m).

Dopo circa 10 minuti di cammino si raggiunge il Rifugio Angelo Bristot (1612 m), il quale offre ai propri ospiti i migliori piatti tipici della cucina bellunese: si potranno gustare il pastìn (tipico macinato di carne) con la polenta, l’agnello dell’Alpago con le patate e la zuppa d’orzo.

Da qui si può ripartire seguendo il sentiero in quota, senza particolari dislivelli, che si snoda lungo le creste e raggiunge il Rifugio 5° Artiglieria Alpina in cime al Col Visentin. In questo rifugio è possibile degustare altri due piatti tipici della cucina bellunese: il conicio (coniglio) arrosto e la pastizada de mus (spezzatino di mulo).

Il Col Visentin è uno dei punti panoramici più interessanti della provincia: da qui infatti si gode di un ampio panorama sulla Valbelluna, mentre nelle giornate più limpide, guardando a sud, si può scorgere la guglia del Campanile di San Marco a Venezia e la laguna circostante.

Per ritornare a valle si può riprendere la seggiovia oppure seguire uno dei sentieri segnalati che portano al punto di partenza.

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