A piedi lungo il greto del Ticino di Trecate: il percorso TT 10

20 maggio 2017 - 14:09

La provincia di Novara sembra quasi essere un “territorio di mezzo”, una realtà pianeggiante, sovrastata dall’Arco Alpino, in vista della piramide del Monviso, del vicino e incombente Monte Rosa e del trittico del Sempione.

Le terre pianeggianti di questo angolo di Piemonte sono comprese tra i fiumi Sesia e Ticino, mentre a Sud si estende la piana della Lomellina, zona con la quale il novarese condivide la tradizione agricola della coltivazione del riso. Verso Nord, invece, il territorio sale docilmente di quota sino alle colline del Vergante, al Mottarone ed alle zone del Lago d’Orta e del Lago Maggiore, al confine con il VCO.

L’area protetta più estesa è il Parco Naturale Valle del Ticino. Il suo territorio è caratterizzato da lanche, fontanili, risorgive e ampie zone boscose ed è dotato di una notevole biodiversità.

Interessante, tra gli altri, il progetto di reintroduzione della lontra, intrapreso qualche anno fa, con risultati alterni. Oltre a peculiarità naturalistiche il parco annovera tra i suoi interessi anche la conservazione ed il recupero di strutture agricole o di interesse storico ed architettonico come il Museo di Oleggio, il Mulino Vecchio di Bellinzago e il castello di Galliate, solo per citarne alcuni.

Con questo itinerario a piedi nel bosco, camminiamo tra le lanche del Ticino, un vero e proprio giardino botanico e un luogo privilegiato per l’osservazione dell’avifauna.

Dal parcheggio della colonia Elioterapica, si prende verso Sud un sentiero che costeggia il fiume. In prossimità di un traliccio dell’Enel, si devia a sinistra, costeggiando le placide acque del Ramo Cerano.

Il sentiero TT10 continua verso destra nel fitto della vegetazione, seguendo il segnavia rosso-bianco-rosso, sino ad una biforcazione, dove si svolta a sinistra abbandonando la strada più grande. Si giunge ora ad un evidente spiazzo, ove si prosegue a sinistra, su sterrata, costeggiando alcune lanche che meritano una sosta.

Poco dopo il sentiero devia, abbandonando la principale, per salire su un ponticello sulla sinistra, nei pressi di una risorgiva. Si costeggia ora una lanca per poi superare alcuni baitelli nel bosco e si devia a sinistra sino ad una confluenza tra Ticino e Ramo Cerano. Si torna sui propri passi sino al bivio precedente per poi svoltare a sinistra e riprendere il percorso TT 10, sino alla località “Colonia Elioterapica ex-Gil”.

Si attraversa ora il ponte sul Naviglio Sforzesco per percorrere un breve tratto asfaltato, svoltando poi a destra in direzione del Bar Venezia ove si prende la sterrata che costeggia la Roggia Molinara, per poi attraversarla e proseguire fiancheggiando il Naviglio Sforzesco.

Al terzo ponte si devia a destra, attraversando il naviglio per proseguire nel bosco. Si cammina ora sulla sinistra sino ad un ponte sul Canale Nuovo che porta ad una strada asfaltata. Si devia poi a destra per tornare alla Colonia Elioterapica, punto iniziale del percorso.

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