Folgaria: dal Castello di Beseno a Vallagarina

20 maggio 2018 - 12:48

Il percorso segue l’antichissimo sentiero che collegava l’Altopiano di Folgaria al castello di Beseno e alla Vallagarina, raggiungendo la direttrice tra Rovereto e Trento.

È un tracciato che si sviluppa prevalentemente in area boschiva (ceduo, abete, faggio) e che ripercorre le secolari vicende storiche che hanno visto contrapposta la Magnifica Comunità di Folgaria ai conti Trapp di Beseno: Folgaria era decisa a difendere ad ogni costo le sue prerogative di libera comunità montana, mentre i conti erano intenzionati a sottomettere i montanari alle proprie pretese feudali. Attrezzato con pannelli illustrativi e di segnaletica direzionale, l’itinerario si sviluppa sui due versanti orografici della valle del rio Cavallo, il solco vallivo che divide l’ampia Val Lagarina dall’altopiano alpestre.

Il tracciato ha uno sviluppo circolare e nella sua completezza è percorribile nell’arco di una giornata. Può essere percorso indifferentemente nei due sensi, dal castello a Folgaria, salendo il versante sinistro della valle, oppure da Folgaria al castello, scendendo il versante destro della medesima. Particolarmente impegnativo, per il dislivello, è il tratto che dal torrente rio Cavallo (Rosspach, in cimbro) sale al villaggio di Guardia. Per famiglie con bambini o per persone poco allenate è consigliabile l’escursione di circa tre ore, da Folgaria al castello, via Mezzomonte (tutto in discesa), con rientro in pullman dalla fermata di Dietrobeseno, il paese che si trova ai piedi del castello, sulla Ss 350 per Folgaria. Per dettagli si consiglia di visitare la pagina “Dal Castello alla Montagna”.

Dal punto di vista storico, il percorso permette la visita della chiesetta cinquecentesca di San Valentino, del settecentesco paese di Mezzomonte, del Castello di Beseno (sec. XI), del maso tedesco-cimbro di Ondertol e del villaggio di Guardia, la sentinella di Beseno, noto anche come il Paese dipinto, in quanto decorato a murales. Dal punto di vista naturalistico, di particolare interesse sono invece gli ambienti di mezza montagna (il percorso incrocia il sentiero geomorfologico di Mezzomonte), il torrente rio Cavallo e l’estesa foresta alpestre della Gon.

 

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