Trentino Alto Adige: 3 itinerari con le ciaspole sulle Dolomiti in Val Gardena

Sella, Sassolungo e il Parco Puez Odle: tra le bianche dolomiti dei ladini, tra natura, cultura e tradizioni

20 dicembre 2021 - 13:30

Val Gardena, ciaspolare con vista sulle Dolomiti

Uno scenario unico, con montagne di incomparabile bellezza, da ammirare sulle racchette da neve.

Bianche distese di neve, dalle quali spiccano agili vette dolomitiche che hanno reso la Val Gardena celeberrima in tutto il mondo, prezioso scrigno di cultura arte e tradizioni.

I gruppi di Sella, Sassolungo e Odle sono le cime principali della Val Gardena.

Il gruppo del Sella ha un aspetto massiccio e compatto.

Pareti impervie, di un pallido grigio, impreziosite da sfumature di neve bianca si innalzano irte come i bastioni di una fortezza, solido gendarme che sorveglia l’accesso alle valli ladine.

Un occhio più attento, però, non potrà non essere rapito dall’insieme di guglie, pinnacoli, torrioni e forre che compongono un’architettura naturale tra le più varie delle Alpi.

Ai piedi del massiccio si stendono i passi di Campolongo, Gardena, Pordoi e Sella.

Ne sapeva qualcosa Hermann Delago, che nel 1895 conquistò in solitaria la terza torre del Vajolet che oggi prende il suo nome.

L’alpinista scriveva così: “Il Passo Sella è il più bello di tutti i passi delle Dolomiti e nessuno si sognerà mai di contraddire questa asserzione”.

In effetti, dal passo e dalle zone limitrofe la visuale è di rara imponenza e grandiosità.

Torri del Sella e Sassolungo: rocce millenarie nel magico paesaggio innevato

Particolarmente suggestive sono le tre Torri del Sella, contrapposte all’imponente mole della Marmolada, con il suo cangiante ghiacciaio.

Il Passo Gardena (m 2121), tra le rocce del Sella e quelle del gruppo del Cir, è una veloce via di comunicazione tra la Val Gardena e la Val Badia.

Questi valichi, con il Passo di Campolongo e il Passo Pordoi, sono le tappe del famoso “Sella Ronda”, il periplo del massiccio, percorribile in auto o a piedi, d’estate, e con impianti e sci, d’inverno.

Dal Passo Sella, contrapposto alle Torri del Sella, svetta il Sassolungo, austero signore della Val Gardena della quale ne è la vetta simbolo, da qui diviso in tre distinte montagne.

Sassolungo, la Punta delle Cinque Dita e la Punta Grohmann, dal nome del grande alpinista Viennese, primo scalatore di parecchie vette dolomitiche, tra le quali anche la Marmolada, “Regina delle Dolomiti”.

Grohmann fu anche grande divulgatore di informazioni sia turistiche, sia alpinistiche, scrivendo testi, disegnando cartine e tenendo varie conferenze.

Notevole, per la promozione turistica della valle, anche il ruolo della Sezione Gardena del Club Alpino Austro Germanico.

Fondata nel 1885, aprì ed attrezzò vari sentieri e costruì i primi rifugi.

Nello stesso anno fu fondata la prima associazione turistica degli albergatori di Ortisei, antesignana di quella che sarebbe stata la prima risorsa economica del futuro.

Il Parco Naturale Puez Odle

Il Parco Naturale Puez Odle, è un’autentica isola dolomitica che si estende anche nel territorio della Val Badia e della Val di Funes.

Istituito nel 1977, è situato in una delle zone più famose dell’intero arco alpino.

Nonostante ciò è un luogo selvaggio, solo sfiorato marginalmente dagli impianti di risalita e luogo ideale per muoversi con le ciaspole.

Il parco non è solo un balcone sul Sella e sul Sassolungo, ma anche di per sé stesso un luogo dai panorami unici.

Basti pensare alle Odle, alla Stevia, al Sassongher, tutte cime dall’estetica pura e raffinata, agile e sfuggente.

Oltre alla tutela ambientale, scopo dell’area protetta è anche la ricerca scientifica.

Ma anche la protezione e rivalutazione del maso, tipica costruzione rurale in legno e pietra, composta da stalla, fienile e abitazione.

Notevole è l’importanza storica dell’artigianato gardenese.

È sufficiente passeggiare per le vie dei paesi per notare esposti statue lignee di vario genere.

La scultura nasce come passatempo nei lunghi inverni, durante i quali la valle rimaneva a lungo isolata. I gardenesi esportavano poi, durante l’estate, giocattoli e statue in legno in tutta Europa.

Oggi numerosi itinerari, da percorrere con le ciaspole, consentono di trascorrere indimenticabili giornate a contatto con la natura.

Soprattutto nel Parco Naturale Puez Odle e nel Parco dell’Alpe di Siusi, comodamente raggiungibile con gli impianti di risalita che ne lambiscono i confini.

Ondulate distese nevose aspettano gli amanti dell’escursionismo invernale.

Tre itinerari con le ciaspole in Val Gardena

Abbiamo scelto tre itinerari con le racchette da neve che hanno in comune la bellezza dei panorami offerti sulle Dolomiti della Val Gardena.

1 – Con le ciaspole al Rifugio Firenze

Un itinerario con cabinovia e ciaspole a partire da Santa Cristina in Val Gardena, per salire fino al Rifugio Firenze, costruito nel 1888, uno dei primi rifugi alpini.

Dal rifugio si gode di un panorama circolare quasi completo sulle montagne gardenesi.

_la descrizione dell’itinerario

2 – Ciaspolare in Vallunga, nel Parco Naturale Puez Odle

La Vallunga è una lunga valle di origine glaciale nel Parco Naturale Puez Odle.

In questo itinerario battuto e pensato proprio per l’attività outdoor sulla neve si cammina tra le pareti di roccia di alcune tra le più spettacolari montagne dolomitiche tra cui le rocce rosate della Stevia ele turrite cime del gruppo del Cir

_la descrizione dell’itinerario

3 – L’Anello del Piz da Uridl

Il Piz da Uridl si trova ai piedi del gruppo del Sassolungo.

Salire con le ciaspole consente di godere della vista indimenticabile sul gruppo del Sassolungo e del Sassopiatto e sull’Alpe di Siusi, dalla quale si ergono lo Sciliar e i Denti di Terrarossa.

_la descrizione dell’itinerario

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