Terra dei Messapi: Sulle strade del vino

20 maggio 2017 - 13:49

IL VINO, IDENTITA’ E TRADIZIONE PUGLIESE

Immaginate di avere di fronte una vigna che si estende per centinaia di ettari. Negroamaro, Malvasia Nera, Primitivo, uve che lavorate sapientemente dalle cantine locali regalano ogni anno vini apprezzati in tutto il mondo: il Salice Salentino, lo Squinzano e il Brindisi, tutti vini di origine controllata (DOC) che colorano di rosso la Dieta Mediterranea.

Inizia il nostro viaggio nella valle delle cantine alla scoperta delle testimonianze messapiche, dalle cappelle votive e chiese rurali senza dimenticare le aree umide ed i piccoli boschi. L’itinerario parte dal Comune posto più ad est della Terra dei Messapi, il comune di Torchiarolo. Dopo aver visitato il piccolo centro storico, il percorso ciclabile (percorribile anche a piedi e in auto) si dirige verso la chiesa della Madonna delle Grazie, posta ad un bivio lungo la strada comunale che conduce a Lido Presepe e Torre San Gennaro.

Nei pressi della chiesa, si trova Torre Bartoli, che insieme a Torre Lo Muccio, rappresenta un classico esempio di masseria-torre da cui si avvistavano i nemici provenienti dal mare. A causa della sua vicinanza con l’adriatico, Torchiarolo fu esposta, a più riprese, incursioni Turche. Continuando il nostro percorso nell’agro di Torchiarolo arriveremo agevolmente al santuario della Madonna di Galeano, ubicato in mezzo a grandi estensioni di uliveti, dove la religiosità del luogo sacro sembra fondersi con la natura circostante, costruendo una perfetta sintesi dei sensi umani con lo spirito.

Proseguendo in direzione nord, lasciandoci alle spalle il centro abitato, attraverseremo sentieri rurali passando da Masseria Piutri, (una delle nove Masserie Didattiche della Terra dei Messapi) e, da Masseria Pisciani (l’agriturismo più a est della Terra dei Messapi). Chiudiamo l’anello turistico nella zona nord di Torchiarolo visitando Valesio, dove sono venute alla luce i resti di antiche terme romane e le cinta murarie; nel sito insiste Masseria Grande, edificio rurale che ospita, al suo interno, uno degli Info Point della Terra dei Messapi.

Valesio è un sito archeologico a cielo aperto e visitabile liberamente. Poche centinaia di metri a nord inizia il Bosco Tramazzone – Cerano, importante Sito di Interesse Comunitario (SIC) caratterizzato da una fitta Lecceta e da interessanti esemplari di Roverella e macchia mediterranea. Gli amanti della fotografia troveranno pane per i loro denti grazie alla ricca fauna e la tante specie floreali; Per gli esperti della mountain bike, Cerano offre sentieri immersi nella vegetazione, ricchi di ostacoli naturali, che vi condurranno fino alle dune sabbiose della costa adriatica sulla quale il bosco si affaccia. E’ inutile ricordare il massimo rispetto per l’ambiente circostante e la necessità di indossare tutte le precauzioni per la sicurezza personale, come il casco, in testa ben allacciato, le protezioni per le articolazioni e una buona dose di prudenza.

Attraversando paesaggi caratterizzati da grandi estensioni di vigneti e uliveti. La strada ciclabile ci conduce a San Pietro Vernotico Città in cui è cresciuto il grande cantautore italiano, Domenico Modugno. Qui le botteghe artigianali, gli stabilimenti oleari e le cantine ci ricordano i colori e i suoni che hanno ispirato Modugno nella scrittura delle sue prime opere. In questo percorso cantine e oleifici, vocati per tradizione all’accoglienza turistica, vi faranno visitare i locali dove avviene annualmente la trasformazione dell’uva e delle olive in vino e olio; potrete acquistare la vostra bottiglia direttamente in azienda dopo aver degustato i vari blend disponibili.

Attraversando le vie di San Pietro Vernotico passerete certamente nella centralissima Piazza del Popolo, dove Mimì (così veniva chiamato Domenico Modugno dai suoi compaesani) amava suonare e passare il tempo con gli amici. Nella stessa piazza troverete a pochi passi l’uno dall’altra, il Palazzo dell’orologio, ex Municipio Comunale e oggi in parte Info Point della Terra dei Messapi, la chiesa matrice, risalente al 1400, la possente Torre Baronale, conosciuta anche come Torre Quadrata.

Lasciandovi piazza del popolo alle spalle e imboccando via S. Pietro arriverete alla chiesa dedicata al Santo Patrono della città. Nel tragitto noterete le caratteristiche case dette acannizzu, ultimi esemplari di un’architettura urbana dello scorso secolo realizzata con materiali poveri e semplici. La copertura di queste case era realizzata con travi massicce in legno (murali) ricoperte di canne intrecciate tra loro e ricoperte (incannucciate) con malta e paglia. Anche Campo di Mare rientra nell’agro di San Pietro Vernotico, incantevole località balneare caratterizzata da costoni argillosi e dalla presenza quasi costante del vento di tramontana, che la rende un luogo piacevolmente ventilato e ideale per gli amanti degli sport nautici a vela.

Attraversato il Comune di Mr. Volare, prendiamo un buon pacco di friselle (friseddhre in dialetto) o taralli da uno dei forni locali e avviciniamoci alla “Città del Vino”, Cellino San Marco. Il contesto rurale in quest’area è caratterizzato prevalentemente da estesi vigneti per la produzione vinicola. Rimangono, tuttavia, alcune interessanti aree boschive, resti dell’antica Foresta Oritana che ricopriva in passato gran parte del territorio della provincia di Brindisi, come il Bosco Li Veli, ubicato vicino a Villa Neviera lungo la SP 77 in direzione Guagnano. Seguendo la SP51, in direzione delle Tenute Carrisi, si giunge al Bosco di Curtipetrizzi (Bosco Aurito), area interessante anche per le caratteristiche recensioni con muretti in pietra asecco presenti nella zona. Cellino ha preso il nome nel corso degli ultimi decenni di “Città del vino” ed è riconosciuta porto ideale per l’enoturista che dopo una breve escursione nella cittadina può assetare la sua “sete” nelle apprezzate cantine locali, degustare le pietanze tipiche in uno degli agriturismi della zona o rilassarsi in percorsi wellness immersi tra gli ulivi.

Il viaggio nella “Valle del Negroamaro”, riprende verso sud-ovest fino ad arrivare a San Donaci dove entreremo nel più antico luogo di culto della Storia del Salento, San Miserino, il tutto rimanendo all’interno del “Limitone dei Greci”, confine immaginario tra i territori bizantini e quelli dei longobardi che divideva idealmente queste terre. Anche qui il paesaggio continua ad essere caratterizzato da vigne e percorrendo la pista ciclabile che dal centro abitato conduce a nord, noteremo una cupola che si erge dal terreno agricolo circostante. Siamo in prossimità del tempietto di San Miserino. Costruito in pietra probabilmente nel VI secolo a.c., è considerato da alcuni studiosi il luogo di culto paleocristiano più antico di tutta la penisola salentina. Dal tempietto torniamo indietro sul sentiero ciclabile e proseguiamo in direzione sud verso il centro abitato.

Qui numerose cantine vinicole apriranno le loro sale per visite guidate e degustazioni. Tra di esse la Cantina Cooperativa di San Donaci è lo stabilimento vitivinicolo di tipo cooperativo più antico della provincia di Brindisi la quale, oltre a vantare un’eccellente qualità produttiva, presenta una suggestiva bottaia ricavata nelle vecchie cisterne sotterranee. Sul versante opposto di San Donaci incontreremo un suggestivo acquitrino stagionale, denominato Li Paduli, che ospita numerose specie di avifauna e importante luogo di ricerca micro-biologica universitario.

Percorrendo il sentiero sterrato che taglia in due l’area umida, percorrerete un tratto di strada in comune con un altro itinerario turistico, “Il limitone dei Greci”. Per continuare a scoprire il territorio e quindi la fine dell’itinerario Messapi di Vino” vi rimandiamo al prossimo paragrafo. Ma intanto vi anticipiamo che San Pancrazio Salentino, ultima tappa di questo percorso nell’enologia della Terra dei Messapi, è il Comune più vicino alla costa Ionica di tutti e otto i Comuni del Gruppo di Azione Locale e ospita molteplici punti di notevole interesse storico – archeologico.

INFORMAZIONI UTILI

GAL TERRA DEI MESSAPI
Via Albricci 3, 72023 Mesagne (BR)
Telefono 0831.734929
Fax 0831.735323

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