Aspromonte: dal Casello Forestale di San Giorgio a Pietra Cappa

20 maggio 2017 - 19:45

Nella Valle delle Grandi Pietre, nei pressi di San Luca, è possibile ammirare alcuni monoliti di eccezionale levatura come la celebre Pietra Cappa, il più grande d’Europa.

Le zone collinari orientali e meridionali del massiccio si distinguono dal resto dell’Aspromonte, per la presenza di veri e propri monumenti di roccia dalle forme più bizzarre: l’enorme testone semisepolto di Pietra Cappa, il tridente dei Tre Pizzi di Ciminà, i corrugamenti delle Rocche di San Pietro e di Aria di Vento, i pinnacoli di Pietra Castello, Pietra Lunga, Pietra di Febo, la schiena di drago a cinque creste del Monte Pinticudi.

Dal Casello Forestale di San Giorgio si gode di una magnifica vista sull’imponente testone semisepolto di Pietra Cappa (alto un centinaio di metri), che ricorda certi paesaggi della Cappadocia o le Meteore greche.

Proprio in direzione della grande rupe (che può somigliare anche ad un grande panettone di roccia), si stacca un sentiero che si inoltra nella vegetazione arbustiva costellata anche di querce. Il sentiero compie un giro sul versante sinistro della valletta che separa il Casello dalla rupe e raggiunge il crinale sul quale la rupe stessa si trova.

Una volta sul crinale si piega verso destra e si raggiunge la base della grande “pietra” di cui si può compiere un parziale periplo sul lato davanti (quello che guarda verso il casello), ammirando vari scorci della rupe, tra cui un curioso anfratto-grotta prodotto dal crollo di un grande masso. Chi ha esperienza di arrampicata potrà salire sulla tonda, larga e pianeggiante cima della pietra dal retro (il dislivello è minore), per un diedro, dove un tempo i pastori incastravano, come aiuto, delle pertiche.

Chi avrà la ventura di arrivare fin lassù (portare per precauzione una corda da 50 metri con materiale per attrezzare una sosta intorno ad un arbusto per una eventuale ridiscesa in corda doppia in caso di necessità) troverà la sorpresa, persino in un luogo praticamente inaccessibile, di resti di un romitaggio bizantino: cosa non facevano quei monaci per isolarsi dal mondo!

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