Costiera Amalfitana: lungo la Via Maestra dal Sentiero “Abu Tabela” ad Agerola per le rupi dei Corvi

5 marzo 2018 - 19:49

Dalla Piazza Avitabile, di San Lazzaro si raggiunge contrada Tuoro (m 625), da cui parte un sentiero in discesa per l’Orrido di Pino, dove sono i ruderi di antichi ricoveri rupestri: una vecchia polveriera.

Si scende fino al centro della gola, alla testa del vallone, in una intensa cornice paesaggistica colma di verde e chiusa da cieli di roccia; qui si supera il Rio Penise (m 460) ed ha inizio il sentiero dedicato ad “Abu Tabela” (leggendario generale Avitabile che operò in Asia), attraverso una fitta vegetazione ricca di felci e macchia.

La pista termina alle case di Pino, a picco sulla gola da cui si apre il baratro di Furore (m 503), il paese dipinto. Si passa per la Chiesa di S. Giacomo (cupola maiolicata) sfiorando terrazzamenti murati.

Dalla strada che collega Agerola a Furore s’apre un ampio paesaggio (m 560); una lunga discesa attraversa vigneti terrazzati fino a una rupe sospesa nel vuoto (Vallone di Praia) ove il sentiero principale (dei “Nidi di Corvo”) sale a destra e raggiunge (m 475) i ruderi dell’Eremo di S. Barbara.

La pista attraversa terrazzamenti sistemati ad orto e, all’altezza di una biforcazione, si mantiene a destra del percorso che in breve raggiunge (m 632) Piazza S. Matteo, a Bomberano di Agerola.

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