Dolomiti bellunesi: Erera-Brendol e i Piani Eterni

20 maggio 2017 - 19:45

L’impegnativa salita ai Piani Eterni è una delle escursioni “classiche” nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Lungo la strada che collega Feltre a Cesiomaggiore si imbocca, all’altezza dell’abitato di Soranzen, la strada asfaltata che risale la Val di Canzoi e la si percorre tutta per circa 7 chilometri, fino al parcheggio che si trova poco prima del bar-ristorante 4 Pass (ex albergo Alpino Boz) a quota 660 metri.

Da qui si sale alla diga del lago artificiale de La Stua e si percorre la strada che costeggia il lago. Poco dopo il ponte sul torrente Caorame si imbocca, sulla destra, la mulattiera identificata dal segnavia CAI nr. 802 che sale ripida nel bosco di faggio fino a quota 1417.

Qui si lascia la mulattiera per imboccare il sentiero sulla sinistra detto del Porzil, che attraverso una stretta vallecola conduce ad una sella. Da qui si ammirano la splendida conca di Erera – Brendol e l’altopiano dei Piani Eterni, nel cuore del Parco.

Una breve discesa conduce alla casera Brendol e alla sua splendida pendana, una stalla aperta con 25 grandi archi in pietra. L’altopiano ospita una ricca fauna con camosci, cervi e mufloni, mentre nelle viscere dei Piani Eterni si sviluppa uno dei più grandi e profondi complessi carsici d’Italia, con decine di chilometri di gallerie e pozzi esplorati dagli speleologi fino a quasi 1000 metri di profondità. Il ritorno avviene per la stessa via della salita.

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