Valmalenco: rifugio Marinelli Bombardieri, tra il Bernina e il Disgrazia

20 maggio 2018 - 20:15

Ricca di vette maestose, la Valmalenco è la valle laterale più ampia della Valtellina e permette di ammirare tutti gli aspetti tipici della natura di montagna.

Dai boschi e alpeggi, fino alle guglie e ghiacciai delle quote più alte, grazie alla presenza di imponenti cime e famosi gruppi montuosi, come quelli del Disgrazia, del Bernina, unico 4.000 dell’arco alpino posto al di fuori delle Alpi Occidentali, e del caratteristico Pizzo Scalino, dalla forma così snella ed elegante da essere considerato il vero simbolo della valle.

Da Campo Moro, cartelli gialli indicano la direzione.

Il sentiero, subito ripido, guadagna quota in un fitto bosco di larici.

Si prosegue in piano, ammirando il Pizzo Scalino (m 3323), alle nostre spalle, e il monte Disgrazia, a sinistra. Il tragitto diviene ora più ripido sino al rifugio Carate Brianza (m 2636, 2.30 ore).

Pochi metri oltre si raggiunge la Bocchetta delle Forbici: da est si notano le rocce delle cime di Musella (3136 m), il Pizzo Roseg (m 3920), la Punta Sella (m 3511) e, più lontano, il gruppo Entova, Malenco, Tremoggia. Si segue ora il sentiero pianeggiante che, attraverso morene e nevai, punta verso la testata della valle.

Dopo una ventina di minuti, si giunge in vista del rifugio Marinelli Bombardieri (m 2813; 1.30 ore dal Carate), abbarbicato su uno sperone roccioso che si raggiunge in breve.

Dall’ampio terrazzo si notano, da est, la Bocchetta di Caspoggio (m 3000), le Cime di Musella, il Sasso Moro, le Orobie Valtellinesi in lontananza, il monte Disgrazia e il solitario vallone di Scerscen. Alle nostre spalle, da est, troneggiano il Bernina (m 4049), lo Scerscen (m 3971) e il Roseg (m 3920). Il giorno seguente si scende per una decina di minuti lungo il sentiero di salita sino alle indicazioni che consentono, lungo morena e pietraie, di giungere sulla vedretta di Caspoggio.

Seguendo la via più logica e prestando attenzione ai crepacci si punta all’intaglio di roccia che costituisce la bocchetta di Caspoggio (m 2983) e che consente di valicare le cime di Musella e puntare, su morena prima e per prati e pascoli poi, al rifugio Bignami (m 2401; 2.30 ore dal Marinelli).

Dal rifugio, in un’ora si torna a Campo Moro lungo semplice sentiero che costeggia il lago Gera, prima e, successivamente, il lago di Campo Moro (m 1934).

Punti di appoggio

Rifugio Carate Brianza (m 2636) CAI di Carate Brianza
Rifugio Marinelli Bombardieri (m 2813) / CAI Sezione Valtellinese
Rifugio Bignami (m 2401)
Rifugio Campo Moro (m 2000)
Rifugio Mitta e Musella (m 2021)

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