Toscana, trekking in Maremma: 5 itinerari tra mare, pinete e fortezze

Un luogo magico, dove la natura è ancora incontaminata: il Parco della Maremma è un piccolo paradiso per gli appassionati di trekking. Vediamo 5 degli itinerari più interessanti tra pinete, fortezze e spiagge.

24 agosto 2022 - 6:00

Trekking nel Parco della Maremma tra pinete, spiagge e mare cristallino

Il Parco Regionale della Maremma è un luogo incantato.

Nei suoi 18.000 ettari, di cui 8902 ettari di area protetta all’interno di 3 Comuni, Grosseto, Magliano e Orbetello, è un vero paradiso per gli appassionati di attività outdoor.

I suoi circa 30 km di costa, offrono un ambiente ancora incontaminato di spiagge dall’aspetto selvaggio dove l’immersione nella natura è davvero totale.

Anche per gli escursionisti il Parco è un luogo da favola in ogni stagione, con i suoi sentieri adatti a tutte le difficoltà.

Partiamo alla scoperta di 5 di questi itinerari, con un accortezza: mettere nello zaino anche asciugamano e costume da bagno.

Perché le acque cristalline e i lunghi arenili sabbiosi baciati dalle pinete sono lì, a breve distanza.

 

Primo itinerario (A1) – Abbazia di San Rabano e Torre Uccellina

Dal Centro Visite Alberese, il bus-navetta del Parco termina la sua corsa in località Pinottolai (il costo è compreso nel biglietto d’ingresso all’area protetta).

Inizialmente si attraversa a piedi la pineta litoranea che nel Settecento, a seguito delle opere di bonifica, soppiantò le paludi che si estendevano dalla foce dell’Ombrone ai Monti dell’Uccellina.

Dopo un chilometro e mezzo, presso un ponte di legno, un cartello del Parco indica la traccia da seguire (A1).

Si guadagna quota sul crinale dei Monti dell’Uccellina fino a raggiungere il Monastero benedettino di S. Rabano del XI secolo.

Le vestigie medioevali del complesso abbaziale sono state oggetto di un restauro conservativo e si trovano in una sella tra Poggio Uccellina e Poggio Lecci.

Nei pressi sorge l’alta Torre dell’Uccellina, eretta nel 1321 e rialzata nel XVI secolo per “comunicare” con le altre sentinelle saracene disposte lungo la costa.

Dettagli dell’itinerario

Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai
Tempo di percorrenza 6 h
Difficoltà EE
Dislivello 250 metri circa
Lunghezza 16,5 km

 Secondo itinerario (A2) – Le Torri

La prima parte è in comune con l’itinerario A1.

Giunti al ponte di legno per il passaggio pedonale, il cartello A2 indica la direzione per la Torre di Castel Marino, del XII secolo, che mostra un’ottima visibilità sul mare e la vastità della rigogliosa Pineta Granducale.

Si perde quota, la tappa successiva è il promontorio di Collelungo e all’omonima Torre del XVI secolo.

Dei saraceni non si vede più l’ombra, però da queste torri di avvistamento il panorama sul mare e le isole dell’Arcipelago Toscano è veramente mozzafiato.

Dettagli dell’itinerario

Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai
Tempo di percorrenza 4 h
Difficoltà T
Dislivello 150 metri circa
Lunghezza 14,2 km

Terzo itinerario (A1 – A4) – Cala di Forno

In un gioco di equilibri tra il paesaggio ruvido e selvaggio dell’interno e quello dolce e riposante del litorale, nell’immaginario comune la Maremma è soprattutto una lunga distesa di sabbia chiara e fine costeggiata da infinite pinete.

Aspettative confermate da questo itinerario che accompagna i turisti verso la magica baia di Cala di Forno, con le sue dune ricche di vegetazione pioniera e ginepreti. La prima parte del percorso è in comune con l’itinerario A1.

Dal ponte di legno, cardine della principale rete sentieristica del Parco delle Maremma, si segue il segnavia A4 camminando per un’ora circa nella macchia mediterranea, fino alla bellissima baia.

Qui, in passato, veniva depositato il carbone vegetale prodotto sul versante prospiciente il litorale in attesa di essere trasportato via mare verso i porti di Talamone e Castiglione della Pescaia.

A questo punto non ci resta che alzare gli occhi al cielo in cerca del falco pellegrino, scoprire nella macchia la presenza del daino e quella della volpe lungo l’arenile sabbioso.

Vi siete ricordati costume da bagno e asciugamano vero?

Dettagli dell’itinerario

Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai
Tempo di percorrenza 6-7 h
Difficoltà EE
Dislivello 240 metri circa
Lunghezza 18 km

 

Quarto itinerario (A4 – A5) – Faunistico e forestale

Questo itinerario, nel pieno rispetto della natura e della tranquillità, consente di scorgere una fauna molto diversificata e di grande interesse, tutelata dal 1975 con l’istituzione del primo parco della Toscana.

Branchi di daini che spuntano tra sughere e roverelle secolari rendono questo itinerario didattico consigliabile anche alle famiglie con bambini.

Il sentiero A5 attraversa in basso la macchia mediterranea formata da orniello, leccio, roverella, sughera, acero e cerro per la parte arbustiva-arborea, mentre fillirea, mirto, marruca, perastro, ginestra, corbezzolo e erica caratterizzano il sottobosco.

Salendo di quota subentra un terreno marcatamente calcareo, dove la vegetazione stenta a crescere: qui si registra un maggior sviluppo della olivella, rosmarino, cisto, ginepro, sabino o cedro licio.

Il sentiero A6 è caratterizzato soprattutto da pascolo, magnifiche roverelle e sughere; splendide in primavera le fioriture di orchidee di varietà diverse.

Lungo il percorso faunistico è facile avvistare gruppi di daini, cinghiali e caprioli.

Popolano l’area protetta anche il coniglio selvatico, la lepre, la volpe, l’istrice, il tasso, la martora, la faina, la puzzola e la donnola.

Dettagli dell’itinerario

Località di partenza e arrivo Loc. Pinottolai
Tempo di percorrenza 2 h
Difficoltà T
Dislivello 120 metri circa
Lunghezza 5,2 km

 

Quinto itinerario (A7) – Foce Ombrone

Da località Spergolaia si prende la direzione del mare e si attraversa la vecchia tenuta Granducale Lorenese, testimonianza di una Maremma che si estende lungo grandi spazi aperti.

Queste terre erano in passato paludose e impervie, mentre oggi sono testimonianza di un’attività umana tradizionale, quella dei butteri, che insieme alla razza maremmana simboleggia nel mondo questo territorio.

In un gioco di equilibri tra la rigogliosa Pineta Granducale e le paludi che abbracciano la foce del fiume Ombrone, questo breve percorso ad anello è interessante sia dal punto di vista culturale che ornitologico.

Infatti una stazione di sosta di birdwatching consente l’osservazione dell’avifauna di passaggio o che vive in questa zona umida.

Grazie ad un camminamento si attraversa la zona palustre per poi continuare lungo l’argine del mare fino a introdursi nuovamente nella penombra della pineta.

Dettagli dell’itinerario

Località di partenza e arrivo Marina d’Alberese (parcheggio)
Tempo di percorrenza 2 h
Difficoltà T (attrezzato anche per i diversamente abili)
Dislivello irrilevante Lunghezza 5,6 km

 

 

Informazioni utili

Avvertenza importante

Durante il periodo estivo solo alcuni degli itinerari possono essere percorsi in autonomia.

Per ridurre il rischio di incendi dolosi, su alcuni itinerari si può camminare solo con una guida del parco.

In questa pagina del sito ufficiale del parco tutti i dettagli.

Per gli itinerari ad accesso libero occorre in ogni caso acquistare il biglietto presso il centro visite di Alberese (Via del bersagliere 7/9 orario 8,30-13,30 e 15-18).

Il sito ufficiale del Parco è ricchissimo di informazioni utili su come arrivare al Parco, sugli itinerari e sulle escursioni guidate.

 

 

 

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