Lazio, la necropoli della Banditaccia a Cerveteri: camminare tra gli Etruschi

A soli 40 chilometri da Roma, scavata nel tufo, si trova uno dei maggiori siti archeologici etruschi: è la necropoli della Banditaccia, a Cerveteri. Andiamo a camminare tra le sue antiche vie, immersi nella natura e nella storia.

19 luglio 2021 - 15:10

Gli Etruschi e il loro territorio tra Lazio, Umbria e Toscana

Prima dell’avvento di Roma, gli Etruschi imposero per secoli il loro predominio sulle terre laziali, umbre e della bassa Toscana.

Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia fanno parte delle più importanti testimonianze archeologiche di questo antico popolo e della loro splendida architettura funeraria.

Per gli Etruschi la morte non costituiva la fine della vita, ma solo un passaggio.

Per questo motivo i loro cimiteri erano vere e proprie città dei morti (necropoli deriva proprio da nekros “morto” e polis “città”), che ricalcavano spesso la struttura dei centri abitati dei vivi.

L’itinerario che segue andrà alla scoperta della necroli della Banditaccia.

Provenendo dalla costa la campagna ormai abbastanza antropizzata sembra non dare l’idea di trovarsi nei pressi di quella che fu una dodecapoli etrusca.

Arrivando da Cerveteri, dopo qualche curva, il paesaggio cambia notevolmente: un lungo viale di pini marittimi segna il percorso e piccole collinette contornano i campi.

Camminando nella necropoli della Banditaccia

Alla biglietteria il personale è molto cordiale, passato il cancello l’atmosfera si trasforma, il canto degli uccelli, gli ombrosi alberi, il silenzio dei siti etruschi prendono il sopravvento.

Grandi tumuli ricoperti d’erba nascondono maestose tombe, alcune scavate direttamente nel suolo, quelle del periodo Villanoviano (sec. IX-VII a.C.).

Proseguendo sulle strade scavate nel tufo (la roccia di origine vulcanica formata da ceneri e lapilli solidificati) inizia ad apparire la città, con gli incroci, le vie sacre, una moltitudine di tombe dalle svariate forme che accolgono il visitatore in un’atmosfera surreale: una vera e propria città dei morti, a conferma che per gli etruschi la vita iniziava dopo il breve passaggio terreno.

Le palazzine sono identiche alle moderne villette a schiera, identici arredi ad evidenziare lo standard di vita raggiunto dalla popolazione.

Proseguendo oltre ci troviamo nella parte meno frequentata della necropoli.

Le tombe sempre monumentali sono coperte da cespugli e alberi e infiniti fiori ci fanno capire che ci troviamo in ambiente dal clima tipicamente mediterraneo.

I turisti sono praticamente scomparsi e si respira tutto il misticismo che solo i siti Etruschi riescono a dare. Si ritorna percorrendo la via sacra e concludendo l’anello.

*******************************

Notizie Utili

Il sito turistico ufficiale della necropoli

Seguici sui nostri canali social! 
Instagram –  Facebook – Telegram

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

In bicicletta nella campagna di Roma: l’Anello di Castel di Guido

Amatrice: in viaggio nel cuore verde e selvaggio d’Italia

Lazio, le Grotte di Pastena: trekking sotterraneo in Ciociaria