La Via del Mercato: trekking dall’Italia alla Svizzera, da Domodossola a Locarno

La Via del Mercato è un antico itinerario, battuto nei secoli da mercanti e pellegrini, che unisce l'Italia alla Svizzera attraverso la Val Vigezzo. Ancora oggi si può percorrere tra storia, natura e cultura, camminando da Domodossola a Locarno.

7 novembre 2021 - 18:10

La Via del Mercato: trekking dall’Italia alla Svizzera lungo sentieri medievali

Il percorso si svolge in direzione ovest-est, toccando sia i principali centri devozionali, in particolare quelli della Val Vigezzo sia i più importanti luoghi d’interesse storico-artistico.

Si consiglia di percorrere l’itinerario in 3 tappe, da Domodossola a Santa Maria Maggiore, da Santa Maria Maggiore a Intragna, da Intragna a Locarno.

In questo modo il cammino sarà alla portata di tutti, ma soprattutto si potrà godere meglio di tutte le bellezze storiche e naturalistiche lungo il cammino.

Da Domodossola a Santa Maria Maggiore

Il primo tratto del percorso si sviluppa da Domodossola, cuore del territorio ossolano.

Qui sorge la Riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario, Patrimonio UNESCO, per portarsi immediatamente, attraverso il ponte della Mizzoccola, verso la sponda orientale del Toce, lungo la storica “Via del Mercato”.

Si arriva, quindi, a Trontano, si seguono le indicazioni per i “Mulini del Graglia” e si raggiunge Verigo, attraverso una comoda mulattiera.

Passato il ponte di Ca’ Turbin, si superano Mozzio e Coimo.

Si prosegue per Sagrogno, – nel cui lembo occidentale del paese è possibile ammirare l’Oratorio di San Rocco, santo cui è dedicato il maggior numero di questo tipo di edifici in Valle Vigezzo.

Druogno si lascia la via storica per imboccare a sud una strada secondaria.

Si giunge a Santa Maria Maggiore, altro importante centro devozionale in cui sorge la Chiesa parrocchiale dell’Assunta, matrice di tutte le chiese della Valle.

Da Santa Maria Maggiore a Intragna

Si attraversa l’abitato di Santa Maria e si riprende Via del Mercato, superando Toceno e Vocogno.

A Craveggia la piazza centrale è nota come la “Piazza dei Miracoli” della Val Vigezzo. Infatti vi si affacciano la parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo, il battistero e lOratorio di Santa Marta.

Proseguendo lungo la parte orientale della valle, s’incontra dapprima Zornasco, con la Chiesa di San Bernardo da Mentone e la Via Crucis di primo Ottocento, e poi Villette (843 m.), con la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo.

Prima di continuare lungo l’itinerario, è possibile effettuare una deviazione, imboccando da Zornasco in direzione sud una strada secondaria che porta a Malesco, con la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Riprendendo la Via del Mercato si raggiunge Re, ultimo comune vigezzino e cuore religioso della valle.

Il borgo ospita il complesso della Chiesa di San Maurizio e del Santuario dedicato alla Madonna del Sangue, sorto in seguito al miracolo del 1494, che ha contrassegnato la storia della Valle e dei circostanti territori alpini.

L’itinerario prosegue lungo Dissimo e Olgia.

Si giunge dunque al confine di Stato di Ponte Ribellasca.

Raggiunto Camedo, si entra nelle Centovalli: qui il percorso, tra stradine e mulattiere, prosegue attraverso Borgnone, Lionza, Verdasio, Pila.

Da Intragna a Locarno

Da Pila si arriva a Intragna, dove si trova il campanile più alto del Ticino (65 m).

Scesi quindi a Golino, si segue il Fiume Melezza e si attraversa il ponte di Losone: per stradine secondarie si raggiunge Locarno, dove si erge il Santuario della Madonna del Sasso.

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