I fiori del Canin e il monte Bila Pec

20 maggio 2018 - 14:42

Quello del Canin è un vero e proprio “Giardino di pietra” che nel periodo estivo si colora con le fioriture delle specie di alta quota.

Per affrontare la difficile esistenza sulle rupi, le piante mettono in atto diversi stratagemmi tra i quali lo sviluppo di forme a cuscinetto per proteggersi dal gelo e dall’evaporazione (come la Silène acaule) e la dotazione di un apparato radicale in grado di spingersi in profondità nei ghiaioni mobili e nelle rocce fratturate (papaveri e campanule dei ghiaioni). Altri fiori come il camedrio si specializzano nella colonizzazione del detrito, creando le condizioni di vita per l’instaurarsi di altre specie.

In apparenza inospitale, l’altopiano del Canin è anche la dimora di una numerosa colonia di stambecchi che si possono trovare a pascolare nelle balze erbose presso la sella Bila Pec: sono animali confidenti e si lasciano avvicinare volentieri durante i loro spostamenti.

Aiutati anche dall’impianto di funivia che ci permette di salire in quota al rifugio Gilberti senza troppa fatica, possiamo inoltrarci in questo mondo seguendo i sentieri segnati dal CAI, che ricalcano alcune vecchie mulattiere militari risalenti alla Grande Guerra.

Queste opere, ardite per le condizioni ambientali, per le quote severe alle quali venivano costruite e per la drammaticità del momento storico, ci permettono oggi di percorrere con maggiore sicurezza i meandri di roccia del Canin.

A sella Bila Pec il rudere di una casermetta militare è ciò che resta dell’edificio che un tempo serviva come punto di appoggio lungo le accidentate mulattiere militari. Poteva ospitare fino a 150 uomini ed era servita da una teleferica, di cui oggi resta solo il grande basamento cementato, visibile poco a destra.

L’ITINERARIO: I FIORI DEL BILA PEC

Il Sentiero Botanico del Bila Pec è una facile passeggiata nel giardino spontaneo d’alta quota sull’altopiano carsico del Canin. Tutti possono arrivare alla sella Bila Pec (T) mentre la salita alla vetta è riservata ai più motivati (E). Presso il rifugio Gilberti Soravito (m 1850) imbocchiamo a destra il sentiero che sfiora la pista dirigendosi poi verso le pareti del monte Bila Pec.

Ai piedi delle levigate bancate rocciose lasciamo il segnavia CAI nr. 635 per prendere a sinistra il sentiero che si inerpica tra roccette e balze erbose in quello che, tra luglio ed agosto, appare come un vero coloratissimo giardino fiorito.

La salita prosegue attraversando una zona dove il substrato meno mobile consente la crescita di specie di maggiori dimensioni. Ben presto ci si raccorda con il CAI nr. 632 che sale direttamente dal rifugio Gilberti proseguendo poi a svolte fino alla sella Bila Pec (m 2005), in corrispondenza di una casermetta della Grande Guerra con cartello illustrativo.

La salita al vicino monte Bila Pec si svolge su una traccia che ha inizio a destra (bolli rossi) e presenta difficoltà superiori a quelle finora incontrate. Dopo un primo canalino friabile segue un tratto assicurato da spezzone di corda.

Successivamente ci si innalza su balze un poco esposte fino a guadagnare la sommità del Bila Pec (m 2140), autentico belvedere sull’acrocoro del Canin. La discesa può avvenire tramite il segnavia CAI nr. 632, ma prima di rientrare al Rifugio Gilberti continuate a destra nella valletta nivale alla ricerca dei papaveri bianchi, prezioso endemismo di questi luoghi.

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