La Grande Traversata Elbana: da Cavo a Porto Azzurro

20 aprile 2019 - 19:47

Si parte da Cavo, il paese elbano più vicino al continente, e si inizia a salire in direzione di Monte Grossopercorrendo un sentiero circondato da piante di cisto e rosmarino. Arrivati sulla vetta di Monte Grosso (m 348), dove si trova ancora ben conservato “Il Semaforo”, un’importante postazione militare di vedetta usata dai soldati italiani durante l’ultima guerra mondiale, ci si trova davanti ad un panorama superbo, ad Est il paese di Cavo, i tre isolotti posti tra l’Elba e il continente: Topi, Palmaiola e Cerboli e, oltre il canale di Piombino, la costa italiana; ad Ovest tutto il lato Nord della costa Elbana. Dopo essere scesi dal lato occidentale di Monte Grosso circondati da una lussureggiante vegetazione, si attraversa la Valle delle Fiche per poi salire ripidamente sul panoramico Monte Strega (m 425), dalla cui vetta si possono osservare le miniere di ferro sottosanti.

Continuando lungo il panoramico sentiero di cresta in un susseguirsi di piccoli saliscendi, si arriva sul culmine di Monte Capannello (m 406), punto di osservazione ideale sulle baie di Bagnaia e Nisporto oltre che sul sottostante paese di Rio Elba. Il sentiero porta fino alla pineta delle Panche a quota 325, da dove iniziamo a salire in direzione della vetta più alta della giornata: Cima del Monte (m 516).

Una volta raggiunta la vetta il panorama è maestoso, si domina tutta l’Elba Orientale e in particolare il castello del Volterraio e la baia di Portoferraio. Scendendo sempre con il mare sui due lati del sentiero sia arriva alla Piana della Principessa, importante sito archeologico, per poi risalire su Monte Castello a quota 389 ed ammirare la sottostante valle del Monserrato con il suggestivo santuario spagnolo ed il paese di Porto Azzurro, dominato dalla settecentesca fortezza di San Giacomo. Scendendo, lasciamo le suggestive rocce rosse della dorsale Orientale e, dopo aver attraversato oliveti e vigneti, entriamo nell’abitato di Porto Azzurro dove termina la prima tappa.

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