La foresta di Panaveggio: i laghi di Colbricon

20 maggio 2018 - 16:22

Da malga Rolle si scende verso la partenza di una seggiovia da cui si seguono i cartelli ben visibili per i laghi di Colbricon (sentiero 348). La prima parte dell’itinerario si svolge nella parte alta della foresta di Paneveggio, zona del Parco ricca di abeti rossi secolari, larici e pini cembri.

Giunti ai laghi di Colbricon e all’omonimo rifugio (m 1927; chiuso d’inverno) si possono ammirare degli stupendi scorci sulle cime di Colbricon, Stradon, Cavalazza, tutte teatro della Grande Guerra, e sui gruppi dolomitici delle Pale di San Martino, Marmolada, Catinaccio e Latemar.

Si prosegue aggirando il lago maggiore verso il Passo Colbricon da dove si scende a sud verso la val Bonetta e, tenendosi al centro della valle, ci si porta nei pressi delle piste da sci di malga Ces. Si costeggia un tratto di pista tenendo malga Ces a sinistra, fino a raggiungere una strada forestale che prosegue nel bosco. La si percorre per giungere ad un’ampia radura dove si trova un palo segnavia con indicazioni per San Martino di Castrozza.

Per il rientro nella stagione invernale è disponibile un servizio skibus che con frequenza oraria porta a San Martino di Castrozza dal Passo Rolle.

 

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