La Via degli Dei: in cammino tra Bologna e Firenze

La “Via degli Dei “ è di moda, la “Via degli Dei “ è molto di moda.

31 agosto 2020 - 14:20

Sommario:

1) Il percorso e le sue origini
2) Le tappe
3) Prodotti e attrezzature consigliate

 

Se ne sente parlare spesso e sono sempre di più i viandanti che l’affrontano; il suo successo è da attribuire a molteplici fattori.

In primo luogo collega due tra le città più belle ed importanti d’Italia: Bologna e Firenze, ognuna col suo bagaglio di storia e di cultura.

In secondo si percorrono territori molto diversi per livello di antropizzazione e per caratteristiche paesaggistiche; si parte dalla città, si incontrano borghi, castelli e conventi suggestivi, pian piano ci si immerge nella natura che ci sorprende con manifestazioni sempre diverse e affascinanti: dal Contrafforte Pliocenico ai boschi dell’Appennino, ai crinali della Futa finché, gradualmente, si torna in città.

Il nome “Via degli Dei” ne fa un cammino dal sapore mistico, un po’ pagano un po’ cristiano. Ma dove sono gli Dei? In realtà la Via degli Dei non è un pellegrinaggio religioso ma prende il nome dalle montagne e dai luoghi che si percorrono, infatti incontriamo Monte Adone, Monzuno (ovvero Mons Iovis – Monte di Giove), Monte Venere e Monte Luario (dedicato alla dea romana Lua).

Il percorso, pur essendo impegnativo, in particolare nella tratta che attraversa il confine tra le due regioni, è sicuramente affrontabile purché fisicamente preparati e dotati di una buona attrezzatura.

Infatti è fondamentale avere uno zaino che consenta una corretta distribuzione dei carichi, dei buoni scarponi, i bastoncini telescopici ed una buona scorta d’acqua; inoltre non bisogna trascurare l’attrezzatura da pioggia (poncho, ghette, ecc.) perché in Appennino gli acquazzoni sono sempre in agguato!

Senza poi dimenticare la Carto-Guida ufficiale e le Credenziali!

La “Via degli Dei” è un cammino che sconsigliamo di affrontare da soli, meglio organizzarsi in piccoli gruppi di amici o affidarsi a serie associazioni che organizzano trekking.

Anche un gruppo di persone alla partenza disomogeneo e guardingo, quando giunge a alla meta, dopo giornate di fatiche, mangiate e bevute, non è più lo stesso, si è amalgamato ed è diventato veramente un Gruppo.

La Via può essere percorsa in cinque o sei giorni, dipende dalla gamba e dipende da quanto tempo si vuole dedicare ai panorami e all’osservazione dei luoghi.

Sconsigliamo di affrontarla come fosse una performance sportiva, orologio alla mano ed in guerra contro il tempo. Inoltre, organizzandosi bene ed usando i mezzi pubblici, è anche possibile “spacchettarla” in tappe da uno a due giorni.

Scopri le tappe:

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