Le bianche pendici del Monte Giovo

20 maggio 2018 - 19:40

Itinerario con le ciaspole che abbraccia un’area incontaminata del Parco del Frignano: la conca glaciale del Lago Santo.

Questo percorso dallo splendido invaso naturale arriva attraverso faggete storiche, passi panoramici e piccoli angoli nascosti nei pressi del sentiero dagli splendidi panorami, alle pendici di una delle cime più imponenti dell’Appennino Settentrionale, il Monte Giovo (m 1991). Da lassù il panorama a 360° nelle giornate di sole è un piacere per gli occhi e per lo spirito.

Dal parcheggio auto del Lago Santo (è possibile rifornirsi d’acqua nelle vicinanze del Rifugio Vittoria e noleggiare le ciaspole presso il rifugio stesso), si inizia a salire decisi sulla stradina innevata, ma battuta, che porta alle rive del lago stesso.

 

Da qui, nella splendida cornice del Parco del Frignano si continua a seguire la strada battuta che supera il Rifugio Marchetti fino ad arrivare nei pressi del Rifugio Giovo.

Arrivati in prossimità della breve discesa che conduce al rifugio, si abbandona la strada battuta per piegare decisi verso destra seguendo un sentiero segnato, ma poco evidente nel primo tratto, che sale costeggiando il pendio e passando nei pressi della linea telefonica. Si risale il pendio con un paio di tornanti in decisa pendenza fino ad arrivare ad un ampia conca aperta, al cui ingresso, dal bosco, è posto un faggio secolare di notevoli dimensioni.

Si attraversa la conca e si prosegue sul sentiero entrando in una piccola macchia a conifere, fino a risalire decisi per giungere al panoramico Passo della Boccaia (m 1574). Da qui si apre ampio il panorama e si segue l’indicazione a sinistra per attraversare i Campi di Annibale innevati.

In seguito si piega decisamente a sinistra fino ad arrivare alla base di due risalite consecutive, a notevole pendenza, solitamente in parte ghiacciate (prestare attenzione). In breve, superato l’ultimo tratto in salita, si arriva al pianoro, alle pendici del Giovo, da cui è possibile godere di una vista unica che spazia dalla Nuda, al Colle della Bruciata, al Monte Cusna, fino al sistema Monte Gomito-Alpe Tre Potenze e al Monte Cimone.

 

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