Montagne Doc: Alta Val Susa, il Gran Bosco di Salbertrand

20 maggio 2019 - 14:34

Sulla destra della Valle di Susa, il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand costituisce un importantissimo patrimonio ambientale grazie ai suoi 700 ettari di foresta.

Partendo da Monfol è possibile entrare nel cuore del bosco grazie ad un percorso ad anello completamente immerso tra esemplari di abete bianco e di abete rosso, di larice e di cembro, fino a specie arboree uniche nel panorama piemontese. A pochi chilometri, un ricordo dei ghiacci è il Parco Naturale Orsiera Rocciavrè che deve il nome alle due cime più importanti del suo territorio. L’enorme varietà di ambienti naturali, la ricca fauna e i suoi laghi alpini ne fanno un’ambita meta per gli amanti degli ambienti montani autentici.

L’ITINERARIO: CAMMINARE NEL GRAN BOSCO DI SALBERTRAND

Un percorso immerso in un’atmosfera magica, un ambiente unico che rende giustizia a una delle zone montagnose più belle di tutto il panorama alpino italiano. Partendo da Monfol, si cammina su uno sterrato fino a 1745 m. ca., dove la strada è sbarrata. Ignorata una deviazione per Salbertrand, si inizia a salire: si trascura una seconda deviazione (a sinistra, per Gr. Randuin) e si raggiunge un colletto (1800 m. ca.). Non si scollina ma si piega a sinistra; presto ci si imbatte in un terzo bivio: si sale seguendo l’indicazione Col Blegier-Assietta.

Superata la deviazione per Enfer (a destra), a quota 2250 m si svolta a sinistra, seguendo l’indicazione “Strada dei cannoni-Assietta” e trascurando il tracciato per il Col Blegier. La stradina diviene un sentiero di aghi: giunti a 2280 m. ca., si esce dal bosco; superato un torrentello ed un’impennata del sentiero, si incontra un bivio chiaramente segnalato (cartelli in legno). Si segue il sentiero GTA che scende a valle per la massima pendenza, trascurando il tracciato che si dirige verso la Testa dell’Assietta.

A circa 2015 m. s’interseca un tratturo che proviene dall’Alpe Le Selle: lo si segue, salendo di una ventina di metri e si raggiunge l’alpeggio, da dove inizia una carrareccia che, con numerosi tornanti, raggiunge l’inizio della borgata Montagne Seu. Si lascia a destra la frazione e si segue lo sterrato, in leggera e graduale salita: si supera un dislivello di circa 100 metri, toccando 1880 m. La carrareccia scende, quindi, piuttosto dolcemente, ricongiungendosi all’itinerario percorso all’andata, in prossimità del bivio per il Col Blengier-Assietta e tornando, infine, a Monfol.

Un percorso ad anello con partenza da Monfol, presso Sauze, consente di entrare nel cuore della foresta e di apprezzare le differenze tra l’abete bianco e l’abete rosso (che ne costituiscono la zona centrale) e tra il larice ed il cembro, che paiono competere nella zona più alta dove ancora sembrano risuonare gli echi di antichi fatti d’arme, come la celebre battaglia dell’Assietta tra Piemontesi e Francesi.

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