L’altopiano dei Sette Comuni: Monte Longara

20 maggio 2018 - 16:43

Itinerario privo di difficoltà, adatto a tutti, non presenta nessun pericolo valanghe, ideale anche per escursioni nelle notti di luna piena.

Se l’escursione viene fatta di giorno si prende lo Ski Bus che dalla piazza di Gallio (m 1000)  porta all’omonimo centro fondo, se invece è notturna è necessario servirsi di mezzi propri.

La maggior parte del percorso è pianeggiante o in discesa ma ci permetterà di godere di un paesaggio bellissimo avendo sempre a vista i principali centri dell’Altopiano; quando l’escursione viene fatta al chiaro di luna i paesi visti dall’alto e illuminati dalle luci urbane sembrano dei piccoli presepi, mentre a nord la luna piena ci rivelerà i pallidi profili di Monte Fior e delle Dolomiti.

Descrizione: dal piazzale del Centro Fondo Gallio imbocchiamo la pista battuta adibita agli escursionisti con racchette da neve e ci inoltriamo in un bellissimo bosco di abeti per uscirne dopo circa 20 minuti e ritrovarci in una candida radura, dove sorge il monumento dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Lasciamo ora la pista battuta dirigendoci a sud lungo la dorsale della montagna, scorgendo gli edifici di Malga Longara di Dietro, a quota 1655. Da qui si vede la nostra prossima tappa, Malga Longara (m 1633); guardando a sud-ovest dominiamo tutto l’Altopiano distinguendo i principali paesi, e sullo sfondo le dolomitiche vette del Pasubio.

Da ora in poi si procederà sempre in discesa su un meraviglioso pendio fino ad arrivare ai piedi di un ripetitore televisivo, qui un cartello escursionistico indica Gallio 25 minuti; seguendo l’indicazione imbocchiamo un’antica mulattiera che conduce all’interno di un bosco dove procedendo con silenzio e discrezione si possono facilmente incontrare cervi e caprioli.

Dopo pochi minuti il bosco diventa sempre più rado lasciando il posto ai pascoli ricoperti dalla neve e la mulattiera diventa meno ripida e delimitata dalle stòan platten (in lingua cimbra), antiche lastre di pietra che servivano e servono tuttora come recinzione per gli animali. In poco tempo arriviamo alle prime case di Contrada Costa dove tolte le ciaspole e seguendo la strada comunale in poco tempo si arriva al centro di Gallio.

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