Alpi Lombarde: in mountain bike al passo del Venerocolo

16 agosto 2020 - 16:02

Le lunghe escursioni di più giorni sono l’ideale per godere a pieno della bellezza del territorio.

Se siete camminatori di esperienza e dalla gamba buona, non potete perdervi l’Alta Via della Valmalenco: un viaggio di ben 130 chilometri, all’ombra delle cime del Pizzo Scalino e del Bernina.

Altro super classico è il Sentiero Roma, che, dalle sponde del Lario, sale portandovi attraverso le montagne del Masino, lungo percorsi selvaggi e spettacolari.

Chi al contatto con la natura vuole affiancare la scoperta della storia può seguire le tracce degli antichi viaggiatori sul Sentiero Rusca, che collega Sondrio con l’Engadina, attraverso il Passo del Muretto, così come gli itinerari della Gran Via delle Orobie, che si snoda sull’opposto versante della valle.

Il Sentiero della Pace, in Alta Valtellina, ripercorre invece i luoghi che sono stati scenario delle vicende della Prima Guerra Mondiale.

Nel territorio della Valtellina sono collocate anche 14 tappe del lungo percorso della Via Alpina, il grande itinerario escursionistico che percorre tutto l’Arco Alpino.

Anche la Valchiavenna, storico valico di frontiera per la vicina Svizzera, offre un ampio ventaglio di opportunità.

La riserva naturale del Pian di Spagna e del Lago di Novate Mezzola è un paradiso per gli amanti del birdwatching, ideale per escursioni semplici e rilassanti nella natura.

Fra i tanti percorsi di grande valore naturalistico segnaliamo quelli dell’area del Monumento nazionale delle cascate dell’Acquafraggia e Savogno, dell’Alpe Cima in Val Bodengo e della Val Aurosina.

La Via Spluga è invece l’antichissimo sentiero che da secoli unisce Chiavenna a Thusis, nei Grigioni.

L’itinerario: in mountain bike al passo del Venerocolo

Dal parcheggio del centro sportivo dell’Aprica si procede in direzione Corteno Golgi, ad un bivio si lascia la “Strada Valeriana” per affrontare la salita che porta alle cascine di Baradello, poi verso malga Palabione (salita molto ripida ma fondo buono).

Una breve salita a spinta, poi la sterrata si trasforma in sentiero, raggiungendo la malga Magnolta.

Sempre su sentiero, con pendenze mai troppo ripide, si costeggia taglia tutta la costa della valle fino al passo del Venerocolo (m 2320), punto di confine tra la Valtellina e la val di Scalve.

Dal passo si scende in val di Campo su percorso molto bello nei primi 400 metri di dislivello, per affrontare poi un percorso sconnesso fino alla malga. Qui il fondo migliora decisamente e il percorso costeggia in piano il lago di Belviso raggiungendo la diga e la centrale.

Un ultimo tratto in salita riporta al punto di partenza. Le informazioni dettagliate e le mappe dell’itinerario sono disponibili sul sito www.distrettoculturalevaltellina.it

Per ulteriori informazioni:

Bacino Imbrifero Montano dell’Adda
tel. 0342.213358
www.bimadda.it

In apertura: foto di Luca Casartelli

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