Prealpi Giulie: Malga Còot

20 maggio 2019 - 16:32

Questo itinerario si sviluppa lungo la principale pista di fondovalle e raggiunge attraverso bellissimi boschi di faggio la radura della Malga Còot, che d’inverno assume profondi connotati di isolamento e solitudine.

Descrizione: da Stolvizza si segue la rotabile che scende fino al ponte sul torrente Resia e che risale ripidamente sull’altro versante fino alle baite di Cyrna Pënc (m 646). Un lungo percorso in falsopiano conduce prima ad un altro ponte, poi, con alcuni tornanti, all’abitato di Coritis (m 649, 1 ora).

Ancora lungo la rotabile, ora più stretta, si attraversano sul lato orografico destro belle faggete e oltrepassato l’alveo di un torrente (m 814) si comincia a salire ripidamente con alcuni tornanti, ma sempre rimanendo sulla strada principale.

Superato lo spiazzo del parcheggio si prosegue ancora fino ad uscire dal bosco non lontano dalla Malga Còot (m 1183, 1 ora), collocata presso una stupenda radura a cui fanno da cornice le pareti delle Babe. Invece di rientrare dal medesimo itinerario si suggerisce una variante più impegnativa: da Malga Còot si risale ancora per un centinaio di metri la radura portandosi al suo margine sinistro.

Qui si devono individuare i segnavia sugli alberi e l’ampia traccia del sentiero estivo che attraversa nel bosco e che senza guadagnare una quota rilevante, raggiunge la casera Berdo di Sopra.

Ora si scende, ricercando i segnavia estivi del sentiero numero 731 e prestando molta attenzione a non perdere la esile traccia coperta dalla neve. Con bella discesa nel bosco si raggiunge uno stavolo in località Beza (m 887) da cui una breve strada forestale ci ricongiunge all’itinerario precedente.

L’itinerario descritto è fornito dal Parco naturale Regionale delle Prealpi Giulie ed è tratto dalla guida “Alpinismo invernale nel Parco Prealpi Giulie” a cura del Parco, RESIA (UD) – 2008

Testo di Massimo Candolini / Foto archivio Parco naturale Regionale Prealpi Giulie – Marco Di Lenardo

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