Storie di passi: il Santuario di San Nicodemo e il Passo della Limina

20 maggio 2019 - 14:57

Uno dei percorsi istmici che collegano lo Ionio al Tirreno, usato in epoca magnogreca dai Locresi per raggiungere le colonie di Medma (oggi Rosarno) e di Ipponion (oggi Vibo Valentia), e sino ai nostri giorni con la Strada di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno.

Giunti al paese, dal viadotto ad archi della vecchia Ferrovia, di fronte ai giardini pubblici, ci si avvia per lo svincolo in direzione Rosarno e si segue la segnaletica “Sentiero dei Greci”. Si percorre per un breve tratto lo svincolo, poi sulla destra, a lato della SS682 Jonio-Tirreno, si prosegue sulla strada sterrata che costeggia il fiume Torbido per circa un chilometro.

Superato il torrente Macariace si imbocca il viottolo di destra che consente di lasciare il Torbido e raggiunge il Palazzo Barillaro. Qui il sentiero, in alcuni tratti ancora acciottolato, inizia a salire rapidamente, con infiniti tornanti bordati da imponenti muri a secco e ombreggiato da querce secolari.

Ad uno slargo la fontana della Seja invita ad una sosta. Ripresa la salita il panorama si apre sull’enorme letto della fiumara Torbido e sul serpente d’asfalto sorretto da enormi pilastri. Alla fine dell’impegnativa salita del Passo Sella si giunge presso un altipiano che offre un suggestivo paesaggio.

Volgendosi indietro si scorge la grande Valle del Torbido che dall’Aspromonte giunge al Mar Ionio mentre nella direzione opposta s’intravede il Santuario di San Nicodemo. Si prosegue ora in direzione della montagna che si erge di fronte al santuario.

Si segue per un tratto la strada asfaltata per poi procedere su sentiero che punta, passando per i prati dell’Abito e costeggiando alla base il monte Limina, verso il Passo della Limina dove termina il sentiero. Il toponimo Limina, dal latino confine, conferma l’importanza di questo snodo territoriale al centro della catena appenninica calabrese.

Proprio sotto di esso, nelle viscere della montagna, la galleria della S.G.C. Jonio-Tirreno attraversa l’Aspromonte con un percorso di 3200 metri.

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