Dal rifugio Gianetti al rifugio Allievi

20 marzo 2017 - 19:48

Siamo sul vero e proprio tracciato del Sentiero Roma, lungo la terza tappa dell’itinerario, che qui attraversa il cuore del gruppo del Masino, snodandosi fra valli selvagge e al cospetto di maestose pareti.

Dal Rifugio Gianetti si imbocca verso est il sentiero che attraversa l’anfiteatro montuoso, portandosi alla base della costiera fra la Val Porcellizzo e la Val del Ferro.

Qui il sentiero risale una serie di tornanti fino alle rocce sommitali, dove un tratto attrezzato con catene facilita il raggiungimento del Passo del Camerozzo (m 2765).

Le catene continuano sul versante della Val del Ferro, agevolando la discesa. Si attraversa quindi il solitario anfiteatro del Ferro, al centro del quale, poco discosto dal sentiero, si incontra il Bivacco Molteni Valsecchi, nei pressi di un grande masso. Una placca poco inclinata conduce alla base del Passo Qualido (m 2674), che si risale lungo un facile canale detritico.

Il versante opposto si presenta ben più ripido e la discesa è di nuovo impegnativa e protetta da catene. La Val Qualido si attraversa prima in quota, poi in leggera discesa, fino all’imbocco del canale che sale al Passo dell’Averta (m 2540). Anche in questo tratto alcune catene facilitano il passaggio.

Dal passo si accede alla Val di Zocca e si prosegue lungo una cengia sospesa sopra un salto di roccia per poi discendere un canale attrezzato. Da qui il percorso attraversa tutto il Vallone dell’Averta fino alla base dello spigolo del Monte di Zocca, che si rimonta per breve tratto lungo le corde fisse.

Il sentiero si abbassa lungo alcuni tornanti e poi torna nuovamente a salire per un discreto tratto, fino a quando, con una decisa svolta a destra, comincia la discesa al pianoro erboso dove sorge il Rifugio Allievi-Bonacossa (m 2385), sovrastato da alcune fra le più celebri e maestose cime della zona.

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