Val D’Ayas – Rio Courtod e Alpe Metzan

20 febbraio 2017 - 19:49

Una camminata di mezza giornata verso Alpe Metzan consente di avvicinarsi a due aspetti emblematici della vita rurale valdostana: l’agriturismo ed un sistema di irrigazione, di fatto diffuso in tutta la Valle, le cui origini risalgono al Medioevo.

All’Alpe Metzan è possibile visitare un agriturismo, creato recentemente in armonia con l’ambiente circostante, all’esterno del quale è stato realizzato un grazioso laghetto, nel quale si riflettono la Testa Grigia e lo Zerbion.

Assai interessante è anche la passeggiata lungo il rio Courtod, costruito tra il 1393 ed il 1433: fu voluto dai valligiani, che ebbero la possibilità di costruire l’opera pagando una concessione al conte Ibleto di Challant. Il rio ha origine dalla parte mediana del vallone di Courtod e termina nei coltivi di Saint Vincent, Emarese e Challand Saint’Anselme. Dopo un lungo abbandono conseguente alla peste del 1630, il rio Courtod venne risistemato soltanto all’inizio degli anni Settanta del Novecento.

Descrizione. Al bivio a 1820 metri slm circa, s’imbocca la stradina asfaltata, chiusa al traffico, che sale all’Agriturismo La Tchavana all’Alpe Metzan; superato un tornante destrorso, si perviene ad un bivio, dove si piega a sinistra: poco oltre la stradina diventa sterrata.

Si sale per la carrareccia principale, ignorando una deviazione a destra a 1905 metri slm circa: raggiunto un ulteriore incrocio a quota 1980 circa, si prosegue volgendo a destra. Poco più a monte, s’incrocia il rio Courtod, dove, senza oltrepassare il ruscello, si continua per un tratturo che si allunga quasi pianeggiante a lato del rio e che presto diventa un evidente sentiero (tacche gialle con il numero 5).

Si cammina per 35-40 minuti lungo l’ameno tracciato, sempre a lato del corso d’acqua: attraversati alcuni pascoli, si entra nel bosco di conifere, dove il sentiero continua a lungo, tra scorci mutevoli e suggestivi, fino ad una captazione, oltre la quale si noterà la parte di alveo originario oggi non più utilizzato.

Si ritorna quindi sui propri passi fino al segnatissimo bivio per l’Alpe Metzan, dove si svolta a destra e si sale a lato di una staccionata, arrivando all’agriturismo ed al suo laghetto. Da Metzan, si ritorna per uno sterrato che volge a sud: dopo un tratto quasi pianeggiante, si scende con decisione fino al bivio a quota 1990 circa (inizio del sentiero del rio Courtod) dove si riprende la strada già percorsa in salita.

Testo e foto di Claudio Trova

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