Gli Orridi di Uriezzo: un canyon in Val D’Ossola

20 maggio 2019 - 16:05

In questa zona dell’Ossola, attraversata dal fiume Toce, si trovano numerose cascate che si diramano in uno spettacolare dedalo di torrenti, e una serie di anguste forre e meandri di rocce detti Orridi di Uriezzo.

Questo ambiente è stato originato dall’azione dell’antico ghiacciaio dell’Ossola, con aumenti e retrazioni, e dalla successiva e continua erosione fluviale del Toce che ha contribuito a scavare vere e proprie spaccature nelle rocce.

L’itinerario può iniziare dalla chiesa di Baceno.  Si scende lungo una mulattiera, giungendo in una ventina di minuti alla piana di Uriezzo.

Circa 100 metri dopo alcune case si trova l’Orrido Nord Est che si attraversa interamente. Sempre vicino alle case si vedono le indicazioni per l’Orrido Nord Ovest.

Percorso per intero l’orrido, è possibile proseguire sulla mulattiera e scendere raggiungendo l’imbocco dell’Orrido Sud.

Si scende nell’orrido, prima per mezzo di un largo sentiero, poi lungo una ripida scaletta di ferro e in seguito utilizzando una scala a pioli. Si attraversano così le varie “stanze”, raggiungendo di nuovo la superficie.

Cartelli per Verampio indicano la direzione per le spettacolari Marmitte dei Giganti di Maiesso visibili da un ponte sospeso.

Per tornare alla chiesa di Baceno conviene ripercorrere l’Orrido Sud e, appena fuori, seguire le indicazioni.

È a possibile vedere altri orridi che, a differenza di quelli di Uriezzo, sono ancora attraversati dalle acque del Toce.

Dall’oratorio di Santa Lucia, costeggiando il fiume (sulla destra nel senso di marcia) fino a incontrare la stradina che giunge da Premia, diretta a Crego, si attraversa il Toce sul ponte di Arvera, da dove si osserva l’omonimo orrido. Seguendo le indicazioni si giunge all’Orrido di Balmasurda.

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