Val Formazza: da Riale al Rifugio Maria Luisa

20 maggio 2019 - 19:43

Escursionismo invernale in alta Val Formazza

Da Riale, si seguono i cartelli gialli (visibili anche in inverno) che conducono alla semplice e comoda carrozzabile che, con ampi e docili tornanti, si inerpica lungo la montagna (spesso la carrozzabile è battuta e attrezzata a pista). In alcuni tratti è anche possibile tagliare lungo brevi e più ripide scorciatoie.

Salendo di quota la vista diviene sempre più ampia, sia sui sottostanti prati della piana di Riale, sia sulle variegate vette che circondano ad anfiteatro la testata della Val Formazza. In particolare si notano, incombenti sopra le immobili acque ghiacciate del Lago di Morasco, il Corno di Ban (m 3027), la Punta della Sabbia e i Gemelli di Ban e, poco più lontano la catena del Monte Giove (m 3009).

Al termine dei tornanti si prosegue in una valletta, con qualche saliscendi, ove è situata la confortevole struttura del Rifugio Maria Luisa (m 2157). La storia del Rifugio è, come per molte altre strutture della Val Formazza, ma anche della Val d’Ossola, legata all’Enel. La struttura era infatti destinata ad ospitare gli operai che lavorarono alla costruzione degli impianti idroelettrici della diga di Valtoggia. La stessa strada che conduce a Riale fu costruita dall’Enel, sempre per favorire lo sfruttamento idroelettrico. Nel 1937 il Cai di Busto Arsizio acquistò la struttura trasformandola nell’attuale rifugio.

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