Val Grande: il Pizzo Marona

20 maggio 2010 - 15:08

Un’escursione tra i laghi del Verbano e le vallate selvagge del Parco Nazionale della Val Grande: la salita al Pizzo Marona, una cima da cui si può godere di un panorama spettacolare sulla Val Pogallo e, in lontananza, sul gruppo del Monte Rosa.

Una camminata nella natura adatta a tutti, che ha nella chiazza azzurra del Lago Maggiore (visibile quasi per l’intera salita) e nei panorami sui monti del Parco Nazionale della Val Grande (in particolare sul gruppo Marsicce-Laurasca, vette aspre e dentellate) i principali motivi di interesse.

Descrizione: si prende lo sterrato che sale ripido tra le ginestre (trascurare la deviazione a sinistra): la strada curva in un bosco, supera un avvallamento e sale tra prati all’Alpe Sunfai (m 1247).

Si attraversano quindi in costa i pendii sud della dorsale Balmit-Pizzo (pini neri, brughi e rododendri). Con salita dolce, si raggiunge il rifugio Pian Cavallone (m 1528) e subito dopo una chiesa presso un colletto (m 1570).

Evitando il sentiero che sale ai Balmit (m 1667), si scende al Colle della Forcola (m 1518), passando in costa al lato ovest dei Balmit: alcune catene aiutano a superare rocce affioranti ma paiono superflue in condizioni ottimali.

Al passo ci si sposta sul lato est della cima Cugnacorta e si supera un terzo traverso, ancora con rocce affioranti, catene e ripidi pendii erbosi.

Con un’impennata, il sentiero guadagna quindi il filo di cresta, che si segue per alcuni metri passando per una strettoia, un po’ esposta ma protetta (catena). Una rampa conduce infine ad una cappella e alla vetta.

In apertura, il Pizzo Pernice e il Pizzo Marona in inverno. Foto di Irene Grassi.

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