Valdelsa, lungo le orme di Sigerico

18 marzo 2020 - 0:22

L’itinerario inizia dalla stupenda Pieve di Coiano (Sce Petre Currant), posta sulla linea del crinale sinistro della valle attraversata dal fiume Elsa. Dirigendoci a sud, si segue il segnavia VF, lasciando alle spalle la Pieve e sulla destra il Castello di Coiano, oggi  trasformato in fattoria toscana.

La strada si insinua tra coltivi di vitigni di Chianti, seguendo il crinale dal quale, in lontananza, si intravede l’antico borgo di Timignano, oggi Castelfiorentino, posto in posizione strategica all’incrocio della Via Francigena di valle e la Via del Sale.

La sterrata continua sul filo del crinale, scavalca Poggio Carlotta e il castello del Castellare, da dove si scende – sempre verso sud – alla strada carrozzabile  proveniente da Castelfiorentino, in direzione Corazzano; si gira a sinistra, la si percorre per pochi metri, riprendendo cosi la strada bianca a destra, sempre sul crinale.

Dopo un tratto di costa, dove il  paesaggio delle colline rammenta una stampa, si scende in località Tinti dei Mori (incrociando la carrozzabile che proviene da Castelfiorentino in direzione Montaione). Risalendo per la via della Meliana, tra coltivi e vigne, si tocca prima Borgoforte, per poi giungere alla stupenda Pieve di S. Maria a Chianni (Sce Sancte Marie Glan), la “submansione” della successiva tappa del percorso seguito nel 990/994 da Sigerico, arcivescovo di Canterbury.

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