Valli di Lanzo: salita al rifugio Gastaldi

20 maggio 2016 - 19:59

Roberto Bergamino, editore e grande conoscitore delle Valli di Lanzo, ci propone una “classica”: la salita al Gastaldi, uno dei rifugi storici del CAI – la primitiva costruzione risale addirittura al 1880 – ai piedi di alcune delle più imponenti cime delle Valli di Lanzo.

Dal parcheggio di Pian della Mussa,  antistante l’inizio del percorso per il Rifugio Gastaldi, si imbocca la stradina che attraversa la Stura e termina nei pressi dell’Alpe Rocca Venoni (m 1845).

Si prosegue verso destra, fino ad arrivare quasi ai piedi del Canalone delle Capre, dove scorre un rio impetuoso. Da li si piega verso sinistra per iniziare a salire con molte svolte. Dopo un breve tratto pianeggiante si riprende quota verso il piccolo Pian dei Morti e, rapidamente, al Gias della Naressa, dove si trova un bivio (indicazioni).

A sinistra si supera poco dopo una incisione dove a inizio estate si trova ancora la neve; si prende a salire più decisamente con una serie di svolte. Oltrepassate le pareti della Rocca Turo si piega verso destra, entrando in uno stretto canale, si oltrepassa una piccola fonte e si continua a salire, superando alcuni salti rocciosi.

La pendenza si attenua rapidamente fino a che la traccia diviene pianeggiante, in breve si entra in vista del Rifugio Gastaldi che rapidamente si raggiunge (m 2659). Il ritorno avviene per la via di salita.

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