Valmalenco: da Campo Moro all’Alpe Prabello

20 maggio 2018 - 16:41

Si lascia l’auto al parcheggio che si incontra sulla sinistra prima di raggiungere Campo Moro. Da li, con le ciaspole ai piedi si imbocca la stradina che si snoda sulla destra e si percorrono alcuni tornanti prima di imboccare la strada agro silvo pastorale tra pini e ginepri.

Dopo pochi metri ci si lascia alle spalle il bosco e ci si trova davanti l’Alpe Campascio e il magnifico Pizzo Scalino dalla classica forma triangolare. Sullo sfondo le Alpi imbiancate che confinano con la Svizzera fanno da cornice al panorama.

Si prosegue lungo la via battuta e si attraversa un piccolo nucleo di baite alpine abitate solo d’estate dagli allevatori di mucche. Si prosegue lungo il sentiero che poco più avanti stringendosi si snoda sulla destra, lasciandosi una stalla sulla sinistra, e, attraversando un ponticello sotterrato dalla neve, porta ad un tratto pianeggiante che nella sue veste invernale ricorda i panorami infiniti dei paesi nordici.

Il sentiero porta ad un altro ponte che con la neve si intravede appena per condurre ad un breve tratto in leggera pendenza. Si fa il giro di un piccolo dosso per raggiungere un altro tratto pianeggiante immerso in una conca che termina in una leggera salita.

 

Si raggiunge così un ultimo dosso prima di arrivare alla meravigliosa Alpe Prabello: un alpeggio che, come l’Alpe Campascio superata poco più in basso, viene abitato solo in estate dagli allevatori con il loro bestiame. Vi sono svariate baite che si intravedono appena, una caratteristica chiesetta ed un Rifugio Alpino.

 

Si può rientrare percorrendo il sentiero in senso opposto, oppure, solo gli escursionisti esperti, possono chiudere l’itinerario ad anello e attraversare quindi l’Alpe Prabello tenendo il Pizzo Scalino sulla destra e il confine di Stato davanti a se.

Si percorre il lungo piano e si prosegue seguendo la traccia a volte poco visibile svoltando a sinistra tra vari saliscendi e raggiungendo l’appena visibile Lago dei Pesci. Si scende lungo un tratto in leggera discesa fino ad arrivare allo stallone che ci si era lasciti sulla sinistra durante la salita, da qui si rientra seguendo la via percorsa poco prima.

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