Il Consorzio BIM Brenta: tra il fiume e la montagna

18 marzo 2020 - 18:04

Il Brenta ha dato vita, nel suo incedere sinuoso, a un patrimonio di culture, tradizioni e natura unico in Italia.

La biodiversità e la bellezza ineguagliabile delle vette fanno da cornice e convivono da secoli con la cultura della montagna e quella del fiume. Piccoli borghi dalla storia antica, foreste millenarie, il paesaggio disegnato dall’acqua fanno del territorio dei comuni del Consorzio BIM Brenta un luogo pieno di attrattive per il viaggiatore lento.

I Consorzi B.I.M. nascono nel 1955 con Legge Nazionale e sono Enti che raggruppano tutti i Comuni amministrativi che ricadono all’interno di un Bacino Imbrifero Montano (acronimo di B.I.M.) di un fiume, quella porzione di territorio le cui acque superficiali drenanti confluiscono tutte in uno stesso accettore idrico finale. Il Consorzio BIM Brenta Trento ha sede a Borgo Valsugana (TN) e comprende 33 Comuni, distribuiti nel bacino del fiume Brenta in Valsugana, sull’Altopiano della Vigolana, sull’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, sull’Altopiano del Tesino, nel Primiero, nel Vanoi e in Valle di Fiemme.

Il suo principale scopo è quello di favorire il progresso economico e sociale della popolazione abitante nei comuni consorziati. Più specificatamente, la tutela dei diritti delle popolazioni di montagna in relazione all’utilizzo delle acque del proprio territorio in funzione, soprattutto, della produzione di energia elettrica.

In base alle disponibilità finanziarie, il Consorzio BIM Brenta attua una serie di iniziative, sia direttamente, sia supportando economicamente Enti e attori locali.

Tra le attività più importanti ricordiamo il Piano quinquennale dei Comuni, iniziative a sostegno di vari settori produttivi, cartografie, iniziative per il risparmio idrico ed energetico, contributi vari ed iniziative europee.

La legge 959 del 27 dicembre 1953 stabilisce che tutti i concessionari di grandi derivazioni d’acqua per la produzione di forza motrice devono versare ai Consorzi BIM un sovracanone annuo per ogni chilowatt di potenza nominale prodotto a titolo di risarcimento e quale indennizzo alle comunità montane per lo sfruttamento e il depauperamento dell’acqua.

Tale sovracanone viene applicato per tutti gli impianti le cui opere di presa sono situate, in tutto o in parte, all’interno del perimetro di un Consorzio BIM.

Il dott. Sergio Scalet, presidente del Consorzio BIM Brenta Trento da novembre 2016, attesta l’intraprendenza del suo Consiglio Direttivo che ha recentemente messo in campo alcuni progetti cercando di rendere l’Ente parte attiva per lo sviluppo del territorio di competenza. “Il Consiglio Direttivo, oltre alle risorse destinate direttamente ai Comuni soci del Consorzio – afferma Sergio Scalet – sta portando avanti progetti importanti come lo studio di fattibilità sulle potenzialità del mini idro, l’attività di animazione ed educazione imprenditoriale nelle scuole e sul territorio, lo studio sulle potenzialità degli ‘alberghi rurali diffusi’, le iniziative a favore delle piccole imprese del territorio con contributi in conto interessi sui mutui”.

Vogliamo inoltre ricordare che il B.I.M Brenta Trento è capofila amministrativo e finanziario del Gruppo di Azione Locale del Trentino Orientale.

Lagorai, Ii cuore incontaminato delle Dolomiti

Sentieri d’alta quota sulle montagne più belle del mondo

La bellezza sfrontata della roccia che disegna il profilo delle Dolomiti, le foreste antiche e incontaminate, i colori tanto accesi che neanche il miglior fotografo riuscirebbe a coglierne le sfumature. Bisogna esserci. Bisogna guardare con i propri occhi. Bisogna camminarci, per sentire il respiro del Lagorai.

Esplorare questa meraviglia è possibile grazie ad un insieme di itinerari – non solo naturalistici – da percorrere singolarmente o in più tappe.

Situata nella parte orientale del Trentino, la catena del Lagorai si sviluppa su una lunghezza di circa 50 chilometri ed è un vero paradiso per gli amanti dell’outdoor. La montagna offre una scenografia naturale di boschi, pascoli, rocce granitiche e laghetti alpini.

Camminare sul Lagorai ha un po’ il sapore dell’esplorazione di un territorio ancora selvaggio e incontaminato. Selvaggio però non vuol dire necessariamente riservato a pochi avventurosi indomiti e sprezzanti del pericolo.

Il Lagorai offre itinerari per tutti, dai più arditi a quelli che semplicemente vogliono godersi un po’ di aria buona con la famiglia. Tutti i sentieri, sia quelli più facili che quelli per i più esperti, possono essere percorsi in un’unica giornata o in più giorni con pernottamento in rifugio.

Gli itinerari in quota sono numerosi, un elenco succulento solo a leggerlo, per gli appassionati di montagna: l’Alta Via del Granito, l’Alta Via del Porfido e il Lagorai Panorama sono solo alcuni tra quelli esistenti, ai quali si aggiunge la nuova Alta Via del Centenario dedicata ai luoghi della Grande Guerra.

La vetta più alta del Lagorai è la Cima d’Asta (2.847 m) che si trova lungo l’Alta Via del Granito, un percorso in quota di 3 – 4 giorni nel cuore granitico della catena, giorni che diventano 4 – 5 se si aggiunge una giornata per compiere un anello intorno alla cima.

I tanti itinerari d’alta quota sono un’attrattiva formidabile per chi vuole esplorare questa catena in più giorni, scoprendo panorami indimenticabili e anche interessanti testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Il Lagorai infatti offre suggestioni storiche, oltreché naturalistiche. Camminare tra queste montagne offre la possibilità di ripercorrere i sentieri della memoria delle battaglie della prima guerra mondiale.

È proprio pensando alla Grande Guerra è stato inaugurato quest’anno un itinerario ad hoc: l’Alta Via del Centenario. Si tratta di un tour di 5 giorni che si sviluppa su 53 chilometri lungo i quali le battaglie cruente del primo conflitto mondiale hanno lasciato traccia visibile nelle trincee, nei camminamenti e in altri resti di opere belliche. Un sentiero, quello del Centenario, che è un modo per respirare la storia tra le rocce e le foreste, nella natura.

E la natura da queste parti offre ricchezze ineguagliabili. Un modo per conoscerle è esplorare l’Oasi WWF Valtrigona, una vera rarità, trattandosi di una delle poche oasi WWF esistenti sull’arco alpino. L’Oasi è attraversata da un Sentiero Natura che si propone come un viaggio nella biodiversità formidabile del Trentino, tra boschi di larici e pino cembro alla scoperta della fauna e della flora d’alta montagna.

Nella catena del Lagorai è naturalmente possibile trascorrere anche una piacevole giornata in montagna per conoscerne le tradizioni, la cultura e la saporitissima cucina locale. Grazie a numerose passeggiate e percorsi si possono abbinare camminate di varia difficoltà a soste gastronomiche in rifugio o in baita, magari godendo di scorci memorabili sulle Dolomiti.

D’altra parte, cosa c’è di meglio che assaggiare un formaggio di malga con vista sule montagne più belle del mondo?

Per maggiori info www.visitvalsugana.it

PALE DI SAN MARTINO – Le Dolomiti per tutti: un calendario ricco di eventi

Il Cimon della Pala, Rosetta, Cusiglio, Cime di Val di Roda, Sass Maor, Cima della Madonna: nomi che per gli appassionati suonano come un invito al quale non si può dire no. Un invito a camminare, esplorare, respirare la montagna. Montagne. Ovunque ci si volti.

Anche a sud: la catena delle Vette Feltrine e, completando il giro a 360 gradi, il Lagorai con l’Alpe Tognola e le cime di Colbricon e Cavallazza. Da San Martino sono raggiungibili facilmente tutti gli itinerari outdoor e i punti di maggior interesse: la Val Venegia, vallata di origine glaciale che si estende nella parte alta del bacino del Travignolo, un luogo idilliaco tra profumati pascoli alpini solcati da ruscelli; i tronchi della foresta di Juribrutto erano fonte di approvvigionamento per i cantieri di Venezia, Venegia appunto.

L’altopiano delle Pale, lungo circa 10 chilometri e largo 5, che si distende a una quota fra i 2500 e i 2700 metri. Un ambiente quasi lunare, scoperto dai primi alpinisti inglesi nell’Ottocento e che, con questo paesaggio che sembra sospeso nel tempo, si dice abbia ispirato Dino Buzzati nell’immaginare la fisionomia del suo deserto dei tartari.

E poi i borghi della Valle del Primiero, piccole perle tra le montagne: Mezzano, nella lista dei borghi più belli d’Italia, da cui si può raggiungere la Val de Stua con vista sulle Pale; Fiera di Primiero; Transacqua, un’oasi di tranquillità; Imer, con un sito archeologico longobardo; Tonadico ai piedi del Castel di Pietra.

La Valle del Valnoi risponde invece a chi desidera immergersi nel cuore incontaminato del Trentino: più di 125 kmq quasi interamente coperti di conifere tra il Lagorai e la Cima d’Asta tra pascoli, laghi, torrenti, malghe e numerosi masi. E poi ancora da non perdere il Passo Rolle, nello scenario incomparabile del Cimon della Pala e di Cima Vezzana, con un nucleo abitato attorno al valico, in posizione unica e panoramica, punto di partenza ideale per scoprire alcuni degli scorci più memorabili dell’arco alpino; e il Cristo Pensante, raggiungibile percorrendo l’omonimo trekking con vista proprio a partire dal Passo Rolle.

La rete sentieristica è ampia, capillare e sempre fruibile, anche dalle famiglie con bambini. Alcuni percorsi sono proposti con livelli di difficoltà diversi; è il caso del Palaronda Trek, circuito di 4 – 6 giorni, con pernottamento in rifugio, nella versione solo trekking, oppure, più impegnativa, con ferrate.

Anche per gli appassionati di mountain bike non mancano le occasioni per divertirsi: la San Martino Bike Arena consente addirittura il downhill dal Rifugio Tognola, tra prati e boschi, in direzione di San Martino di Castrozza. Lo sportivo può scegliere di esplorare questo piccolo paradiso outdoor come vuole, magari non dimenticando i numerosi eventi organizzati nel periodo estivo.

È il caso della Primiero Dolomiti Marathon, 1 luglio 2017: tre percorsi lungo le valli di Primiero e Vanoi, di diversa lunghezza e difficoltà adatti sia ai corridori più esperti che ai neofiti della montagna, senza particolari equipaggiamenti tecnici.

Per gli appassionati di orienteering invece da non perdere la 3 giorni dedicata nella prima settimana di luglio.

Per gli appassionati di bike l’appuntamento è con Primiero Ex3me, il primo triathlon delle Dolomiti con le frazioni di MTB, downhill e running che si terrà il 9 luglio 2017. Per chi invece vuol divertirsi e fare divertire i più piccoli è previsto Dolomiti family fun, un programma di animazione settimanale valido dal 26 giugno al 9 settembre 2017 con attività d’intrattenimento, sport e scoperta del territorio, dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni compiuti ospiti delle strutture ricettive di San Martino di Castrozza aderenti all’iniziativa.

Per maggiori info www.sanmartino.com

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