Fulmini e temporali in montagna: i consigli del soccorso alpino

I temporali in montagna possono creare pericolo per trekker ed alpinisti. I cambi repentini ed inaspettati delle condizioni metereologiche sono tra i principali fattori di rischio dell'outdoor: vediamo quali sono i consigli del soccorso alpino per evitare rischi

12 agosto 2022 - 8:49

Il meteo è tra le principali cause di pericolo quando ci si trova in un ambiente outdoor. In montagna le condizioni metereologiche possono variare anche molto in fretta, essere sorpresi da un forte temporale può essere una situazione di pericolo.

In questa prima metà di agosto si sono già verificati, da nord a sud, violenti fenomeni piovosi che hanno messo in pericolo numerosi escursionisti sui sentieri, spesso costretti a richiedere l’intervento del soccorso alpino.

Per questa ragione, il Soccorso alpino e speleologico Calabria ha deciso di redigere una guida, breve ma molto utile, per mettere in guardia tutti i frequentatori delle montagne dai rischi di un piovasco in montagna, ancor peggio se improvviso e violento.

Essere sorpresi da un temporale, anche a bassa quota, può rivelarsi molto insidioso, non solo per le grandi quantità d’acqua che arrivano a terra, che possono gonfiare in breve tempo ruscelli ormai secchi o far franare parti di sentiero.

Anche le scariche elettriche dei fulmini possono colpire il terreno ed essere rischiose per l’incolumità di trekker ed alpinisti, per questo risulta importantissima un’attenta verifica delle condizioni meteorologiche già in fase di pianificazione.

Se un temporale ci sorprende, possiamo migliorare la nostra situazione con l’aiuto di regole di comportamento semplici ma efficaci:

  •  Evita la permanenza su sentieri particolarmente esposti, come creste o vette, e cerca di scendere di quota facendo attenzione al terreno scivoloso.
  •  Resta lontano da alberi isolati e non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto. Il bosco fitto offre parziale riparo, ma evita sempre di sostare sotto le piante più alte.
  • Accovacciati a piedi uniti evitando, se possibile, il contatto con il suolo: siediti su uno zaino, una corda, del legno o rami secchi.
  • Non avvicinarti alle vie ferrate e ai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche.
  • Trova rifugio in una cavità di roccia solo se asciutta, al riparo da possibili scariche di sassi, possibili in presenza di fenomeni violenti.
  • Non appoggiarti a pareti rocciose: possono formarsi pericolosi torrenti e provocare frane.
  • Proteggerci dall’ umidità e il freddo con un sacco da bivacco e abbigliamento funzionale.
  • Rifugiati, se possibile in auto, lontano da ruscelli e torrenti che in pochi minuti possono assumere regime di piena, con porte e finestrini chiusi: in caso di fulmini è un luogo molto sicuro.

 

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