I rischi della montagna: il senso del limite

Ogni anno nuovi trekker si avventurano su montagne e sentieri, purtroppo di pari passo crescono anche gli incidenti in montagna e nella natura. Fare trekking e andare in montagna non è particolarmente rischioso, purché ci sia la giusta preparazione e consapevolezza dei propri limiti.

16 luglio 2020 - 13:21

Negli ultimi anni il turismo naturalistico e i viaggi outdoor stanno coinvolgendo sempre più appassionati. Ogni anno il numero di persone che decide di passare le vacanze camminando nella natura tocca nuovi record.

Questo sicuramente è un dato positivo, il turismo esperienziale ha molti effetti positivi, sia per chi lo pratica sia per quei territori che riescono, con le loro bellezze e la cura del territorio, ad attrarre visitatori.

Un altro dato però è in continua crescita, il numero degli incidenti in montagna. Secondo quanto riferisce il soccorso alpino, il 2018 è stato l’anno che ha impegnato di più i soccorritori da quando si raccolgono i dati.

Durante quale attività avvengono più incidenti

Si potrebbe pensare che l’alpinismo o lo sci siano le attività che richiedono più soccorsi d’emergenza, ma in realtà circa il 40% delle persone tratte in salvo dagli uomini del soccorso alpino stavano facendo trekking ed escursionismo.

Queste informazioni vanno incrociate, e spiegate, con un altro dato interessante, ovvero quello che riporta la crescita dei praticanti di turismo outdoor, come il trekking e l’outdoor, negli ultimi anni.

Questa volta i numeri sono forniti da Booking.com, con il suo annuale report sui trend del turismo, che evidenzia come sia in costante crescita il numero di persone che decide mete di viaggio meno conosciute e spesso in ambienti dall’elevato valore paesaggistico, spesso con l’obiettivo di praticare forme di turismo attivo.

Questo si traduce in un crescente numero di frequentatori dei sentieri di montagna e dei cammini, spesso persone che non hanno abbastanza esperienza e che si avventurano in montagna senza avere contezza della propria preparazione e dei propri limiti.

Camminare nella natura, viaggiare in ambienti selvaggi esercita un fascino irresistibile sull’essere umano da molto tempo, soprattutto in tempi come questi in cui l’urbanizzazione e una società sempre più “veloce” rendono il tempo nella natura una vera medicina.

L’ambiente naturale però può essere pericoloso, perfino mortale, se affrontato con superficialità e senza un’adeguata preparazione.

Ecco perché sono proprio i trekker quelli che si imbattono spesso in incidenti o infortuni, una disciplina apparentemente alla portata di tutti ma che può nascondere diverse insidie.

Il discorso cambia per l’alpinismo o l’arrampicata, dove l’improvvisazione è rara e la preparazione molto curata, pertanto il trend degli incidenti durante queste attività rimane pressoché costante.

L’estate la stagione più pericolosa

Il rapporto del soccorso alpino mostra inoltre come la stagione più pericolosa sia l’estate, seguita dall’inverno, meno impegnativi per i soccorritori sono le stagioni intermedie.

Il primo fattore è legato alle vacanze, quelle estive e quelle invernali, che portano molte più persone in montagna e nella natura durante i periodi di vacanza.

Il secondo aspetto invece è legato all’accessibilità dell’alta quota in estate, quando la neve lascia spazio a itinerari che sfiorano le vette.

Abbiamo parlato anche noi di questi percorsi d’alta quota, da percorrere in piena estate, in ogni articolo abbiamo sottolineato però come questi itinerari siano a cavallo tra escursionismo e alpinismo e, pertanto, per affrontarli è necessaria esperienza e preparazione adeguata.

Suggerimenti che troppo spesso sono ignorati, l’accessibilità dei luoghi troppo spesso viene confusa con la loro sicurezza. L’ambiente naturale deve essere conosciuto e rispettato, altrimenti si rischia grosso.

 

Camminare tranquilli e contenere i rischi

Questi dati però non devono spaventare, chi vuole provare il piacere di scoprire un territorio attraversandolo a piedi non deve temere. Si può andare per sentieri alla scoperta delle meravigliose vallate e vette che costellano le nostre Alpi e l’Appennino anche in sicurezza.

Infatti è sufficiente non fare il passo più lungo della gamba, avere consapevolezza della propria preparazione ed esperienza e affrontare il sentiero giusto, quello più adatto alle capacità di ciascuno.

Ogni itinerario è contrassegnato da un sigla che rappresenta il suo grado di difficoltà. Le cartine e i pannelli informativi che descrivono i percorsi indicano sempre questo dato, basta imparare a leggere le note agli itinerari per conoscere la difficoltà del percorso che abbiamo scelto.

In diversi articoli abbiamo parlato quello che occorre per pianificare un trekking, è sufficiente prestare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali per godersi la natura senza troppo rischi.

In chiusura di questo articolo elenchiamo alcuni dei fattori da prender in considerazione prima di mettersi in cammino, linkando gli articoli di approfondimento che abbiamo realizzato sui diversi temi:

_ Iniziamo con un articolo che vi spiega come ci si prepara al trekking.

_ Lo zaino è un attrezzo fondamentale, ecco cosa metterci e come prepararlo.

_ Una delle prime cause di infortunio sul sentiero è dovuta all’utilizzo delle scarpe sbagliate, qui vi spieghiamo come scegliere quelle più adatte.

_ Nella natura, e soprattutto in montagna, il clima cambia in fretta. L’abbigliamento è fondamentale, deve essere tecnico e adatto, vi raccontiamo il famoso vestiario a cipolla.

_ Non dobbiamo mai dimenticare che il trekking è un’attività ad alto dispendio energetico. Per questo è importante essere sempre idratati e prestare attenzione all’alimentazione prima e durante il cammino.

_ Se siamo sedentari e decidiamo di fare una vacanza all’insegna del cammino, dobbiamo rispettare il nostro corpo e fare esercizi prima e dopo l’escursione, per non avere problemi alla muscolatura.

 

La montagna e la natura incontaminata sono la nostra casa, ma dobbiamo viverle con rispetto e attenzione, che significa semplicemente conoscere se stessi e l’ambiente che si vuole scoprire.

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