La Giornata Nazionale del Camminare: l’importanza di celebrarla

16 settembre 2020 - 8:39

La Giornata Nazionale del Camminare è un appuntamento giunto ormai alla sua ottava edizione.

Una manifestazione promossa da FederTrek con l’obiettivo si sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di avere città che siano a misura d’uomo e non d’automobile, per strappare al degrado il tessuto urbano, dai centri storici alle periferie.

Alla Giornata del Camminare possono aderire tutti. I Comuni e gli altri enti locali possono patrocinare e supportare le iniziative, le associazioni possono organizzare cammini e percorsi gratuiti in città e nei borghi cui possono partecipare tutti i cittadini che lo desiderano.

L’obiettivo è mostrare, almeno una volta all’anno, come sarebbe una città vissuta dalle persone e non solo dalle auto, per vedere l’ambiente urbano da un’altra prospettiva.

In questi ultimi sette anni la Giornata del Camminare ha ottenuto importanti risultati, molte città aderenti hanno dato il via a progressivi processi di pedonalizzazione e di sviluppo di reti di mobilità sostenibile.

I cittadini hanno scoperto l’importanza di strappare i centri urbani e le periferie dall’assedio delle auto e dello smog, la mobilità sostenibile è diventata centro del dibattito sullo sviluppo urbano di città grandi e piccole.

 

Un appuntamento ancor più importante nell’anno della Pandemia

Quest’anno la Giornata del Camminare sarà un appuntamento ancora più importante e carico di significato.

Prima con il lockdown e ora con la ripresa della scuola e degli spostamenti lavorativi, molte persone hanno potuto toccare con mano i limiti della mobilità urbana.

Le misure di sicurezza per convivere con il virus impongono il divieto di assembramenti, la necessità di mantenere le distanze e l’opportunità di stare in ambienti areati.

Tutto questo è drammaticamente incompatibile con il trasporto pubblico locale in cui autobus, metropolitane, tram e treni sono costantemente sovraffollati.

Governo ed enti locali durante l’estate hanno ridotto la capienza dei mezzi fino al 50% per tamponare il problema, una soluzione praticabile con scuole chiuse e lavoratori in smart working, ma impensabile adesso che quasi tutto è ripartito.

Un importante studio condotto da ricercatori italiani ha individuato inoltre un legame tra il particolato, l’inquinamento e la diffusione del coronavirus.

In sostanza queste molecole di inquinamento svolgerebbero la funziona di carrier (trasportatori) dei virus e dei batteri, amplificando così la diffusione della epidemia.

Questa tesi spiegherebbe peraltro la straordinaria diffusione dei contagi nella pianura padana, ormai da anni una delle aree più inquinate di tutta Europa.

Insomma, l’insieme di tutti questi fattori hanno reso urgenti interventi a favore della mobilità sostenibile.

Le aree pedonali e le piste ciclabili sono argini importanti all’inquinamento delle auto e all’affollamento dei mezzi di trasporto. Molti cittadini lo hanno capito, diverse istituzioni stanno provando a muoversi in questa direzione, adesso occorrerebbe fare un passo avanti verso una strategia nazionale.

 

Il Recovery Plan dovrà prevedere interventi a favore del mobilità sostenibile 

Si parla da settimane del Recovery Fund e del relativo piano d’investimenti da presentare per ottenere quelle risorse. Un piano che dovrà incidere sui problemi strutturali del nostro paese, su quelle strozzature che impediscono all’Italia di progredire e svilupparsi come altri paesi europei.

Poco tempo fa il Governo ha pubblicato le linee guida che l’esecutivo sta seguendo per la realizzazione del Recovery Plan, si parla di digitalizzazione, di contrasto all’abbandono scolastico, di semplificazione fiscale ma anche di “elevare gli indicatori di benessere, equità e sostenibilità ambientale”

In questo punto si riversano le speranze di tutti coloro che desiderano città a misura d’uomo, in cui al centro non ci sia solo la “velocità” ma soprattutto il benessere fisico e mentale del cittadino, il contrasto al degrado delle periferie e la lotta all’inquinamento.

 

Un Giornata per tenere alta l’attenzione

Un’edizione della Giornata del Camminare ancora più importante, in un momento epocale per il cambiamento del nostro paese sarà essenziale tenere i fari puntati sulle problematiche climatiche e ambientali, che potrebbero diventare un’emergenza ancora più grande della pandemia.

La FederTrek, attraverso le parole del suo Presidente Paolo Piacentini, ha sottolineato la necessità di coinvolgere la società civile, il mondo della scuola e dei giovani che sostengono il movimento Fridays for Future, oltre a cittadini ed istituzioni per una battaglia che va oltre schieramenti politici e contrasti ideologici, ma è fondamentale per garantire un futuro a ciascuno.

Domencia 13 Ottobre chiunque sente propri questi temi potrà andare sul sito della Giornata del Camminare, scegliere uno dei tanti eventi che si terranno in decine di città e borghi italiani e partecipare.

Vedere decine di persone camminare o andare in bici in centri urbani privi di macchine, con l’aria pulita, senza rumore e con tanto spazio a disposizione sarà il migliore messaggio che i cittadini potranno mandare ad enti ed istituzioni per chiedere una vera e propria rivoluzione della mobilità.

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