Yosemite Park: l’incredibile cascata di fuoco di El Capitan

Una meravigliosa cascata di fuoco si tuffa per quasi cinquecento metri dal lato della parete rocciosa El Capitan, nel parco di Yosemite in California. Non c'entrano fuoco e lava, ma questo spettacolo è creato dai raggi del sole invernale che al tramonto colpiscono l'acqua con una particolare inclinazione.

10 marzo 2021 - 9:33

Dopo ben due anni di attesa, lo scorso febbraio, nello Yosemite Park in California, gli amanti dell’outdoor e della natura hanno potuto assistere al meraviglioso spettacolo delle cascate di fuoco che scorrono lungo la famosa parete rocciosa di El Capitan.

Una cascata d’acqua fuoriesce dal lato orientale della roccia granitica della celebre parete dell’El Capitan, un piccolo rivolo d’acqua che compie un salto di ben 480 metri. Ogni anno nel mese di febbraio, questa piccola ma unica cascata, si trasforma in un’incredibile lingua infuocata con i colori del sole.

Infatti solo nella seconda metà di febbraio ci sono le condizioni giuste perchè questo evento naturale si mostri al mondo. La particolare inclinazione del sole d’inverno fa si che i suoi raggi, proprio all’ora del tramonto, colpiscono l’acqua della cascata con una particolare inclinazione.

Il risultato è una lingua d’acqua colore giallo e rosso, simile ad una coda di cavallo ondulata che cade verso valle, che gli americani chiamano proprio Horsetail Fall (cascata a coda di cavallo), e che si tinge di rosso per l’intera sua altezza di quasi cinquecento metri.

Ogni anno migliaia di trekker e fotografi si recano nel Parco per assistere a questo incredibile spettacolo naturale che non si può osservare in nessun’altra parte del mondo.

Lo Yosemite Park si trova nel cuore della California, non lontano dal confine del Nevada, ed è conosciuto in tutto il mondo per la sua natura straordinaria.

Percorrendo gli itinerari del parco californiano si possono osservare le monumentali sequoie secolari, alte decine di metri, e le maestose pareti rocciose che rappresentano il sogno proibito di scalatori e alpinisti di tutto il mondo.

Le più celebri sono proprio l’El Capitan e l’Half Dome, che nei decenni passati hanno attirato appassionati di natura e outdoor da ogni parte degli Stati Uniti.

Questo territorio rappresenta il simbolo della wilderness americana, di queste valli si innamorò il naturalista e scrittore britannico John Miur, che convinse il Presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt a creare il parco nazionale.

Subito dopo la seconda guerra mondiale in questo parco si trasferirono un gruppo di arrampicatori hippy, che venivano chiamato Dirtbagger, e che fecero di Yosemite la loro casa.

Vivevano tra queste vallate tutto l’anno, passando il loro tempo arrampicando e camminando tra i sentieri del parco, con pochi beni materiali e una vita a pieno contatto con la natura.

La loro storia, diventata una leggenda tra i giovani americani degli anni successivi, ha contribuito ad accrescere la notorietà di quest’area naturale che, ancora oggi, rimane una delle aree più grandiose e selvagge degli Stati Uniti.

Leggi anche: Viaggio sui sentieri della California, La leggenda dei Dirtbagger: gli arrampicatori yippie dello Yosemite Park

 

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