Inverno sull’Alpe di Siusi

Circondato da alcuni dei più affascinanti gruppi dolomitici, questo luogo d’inverno si trasforma in un immenso parco sportivo e ricreativo, dove la neve diventa protagonista

8 gennaio 2021 - 9:02

Siusi e il suo altopiano

Lo Sciliar che incombe con le sue leggende di streghe e tempeste sull’abitato di Fiè, la linea perfetta del Sassopiatto e l’imponente muraglia del Sassolungo che paiono emergere dalle onde candide dell’altipiano, punteggiato di caratteristiche baite e fienili di larice annerito dal tempo.

E poi i pennacchi verde scuro dei cirmoli, a segnare come punti di riferimento le linee di sentieri e tracciati sciistici.

Un mondo alpino autentico, incontaminato, dove le automobili non arrivano, fermate molto più in basso da un’oculata gestione turistica che ha privilegiato l’ambiente e l’atmosfera al caos di motori e parcheggi.

È questo il palcoscenico dell’Alpe di Siusi, dove natura, sport e relax si confondono in un’unica, piacevole sensazione di benessere.

Un’offerta turistica di eccellenza, in cui impianti di risalita, piste, strutture ricettive, itinerari escursionistici, sapori e profumi dell’enogastronomia tradizionale offrono un ventaglio unico di opportunità a chiunque voglia vivere la montagna nel suo aspetto più vero e autentico.

Camminare nel bianco

L’Alpe di Siusi è un autentico Eldorado per gli appassionati delle montagne imbiancate, grazie alle numerosissime proposte che offre a chi vuole godere dei bellissimi panorami dolomitici con snowboard, sci, slittini, sci di fondo o facendo passeggiate con le ciaspole.

Le ampie e assolate piste sono un paradiso per gli amanti dello sci, adatto a tutti i livelli e le capacità.

Anche i principianti possono esercitarsi senza paura di farsi male sui pendii più dolci, mentre per i più esperti c’è solo l’imbarazzo della scelta tra piste rosse e nere.

Per tutti, lo straordinario scenario delle Dolomiti.

L’Alpe di Siusi forma con la Val Gardena insieme un comprensorio sciistico che è il più vasto nelle montagne Patrimonio dell’Umanità, con 175 km di piste e 80 impianti a fune.

Percorsi lunghi come l’Alpe di Siusi Ronda, l’Alpe di Siusi/Val Gardena Ronda e il Sellaronda consentono di fare una full immersion giornaliera tra le montagne più belle del mondo.

 Alpe di Siusi: neve, neve e ancora neve

Ogni amante delle attività all’aria aperta sarà appagato delle proprie fatica dagli spettacolari scorci sul massiccio dello Sciliar e sulle Dolomiti che fanno da contorno.

Immersi in un territorio intatto e candido si riscoprirà il vero gusto dell’avventura, ammirando panorami sorprendenti.

Lo si può fare sulle ciaspole, come qui un tempo si muovevano contadini e cacciatori.

Camminare nella neve non richiede conoscenze particolari né abilità speciali, le racchette da neve sono l’eccellente risultato di una tecnica affinata a lungo: un attacco mobile, “ramponi” per la neve più compatta e un peso ridotto assicurano comode e agevoli traversate anche nella neve alta.

Nulla di più facile, dunque, che servirsi di questo equipaggiamento e questa tecnica per addentrarsi nella natura, anche in montagne molto frequentate come quelle dell’Alpe di Siusi e dintorni.

Obiettivo: scoprire angolini incantati altrimenti inaccessibili.

Per divenire testimoni di scorci unici nel loro genere, animati dallo spirito dell’avventura e della scoperta.

Come scegliere le racchette da neve.

Itinerario sulle ciaspole: al cospetto dell’Alpe

 

Per chi d’inverno sceglie le Dolomiti per dedicarsi all’escursionismo, l’Alpe di Siusi è il posto giusto.

Una giornata d’inverno all’Alpe di Siusi, non solo invita a sciare, a praticare lo snowboard e lo sci da fondo, ma anche a fare lunghe camminate nella neve.

 

All’Alpe di Siusi e nei paesi che la circondano gli amanti della natura possono scoprire la bellezza paesaggistica dell’altopiano.

Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar: qui sirespira aria pura e provare a leggere le tracce degli animali selvatici tra la neve.

Da località Compaccio, lungo la strada carrabile per l’Hotel Panorama si imbocca un sentiero invernale che prosegue in direzione della Punta d’Oro e del Rifugio Molignoni. 

Da qui si scende all’Albergo Rifugio Tirler di Saltria (2 ore di cammino circa).

In 20 minuti di camminata lungo una carrareccia innevata si raggiunge quindi la fermata dell’autobus di Saltria.

La camminata può tuttavia proseguire lungo un itinerario circolare.

Da Saltria sisegue il sentiero segnato che sale alla Baita Rauch (fermata dell’autobus).

Da qui si prosegue fino all’Albergo Ritsch (fermata dell’autobus). Lungo la strada carrabile si fa infine ritorno a Compaccio (2 ore).

Per maggiori informazioni sulle vacanze invernali all’Alpe di Siusi

https://www.seiseralm.it/it/attivita/vacanze-invernali/sci/vacanze-sicure-inverno-2020-2021.html

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