Trekking vista mare: itinerari lungo le coste italiane

18 marzo 2020 - 2:22

In un’atmosfera tipicamente mediterranea, ci lasciamo alle spalle i sentieri dell’Appennino, antiche strade, ripide gradinate e strette crêuze

Sono un ricordo dell’estate, quando il caldo ispira gli escursionisti a camminare nella penombra dei boschi, dove secolari faggi e castagni offrono refrigerio, oltre al fascino del paesaggio montano. Ma come dicevamo, è autunno, solo ora la costa ha riconquistato la quiete perduta e davanti a noi si staglia il blu del mare.

Vicino alla battigia, libera da ombrelloni, sdraio e chiassosi bagnanti – altro ricordo dell’estate – i personaggi sono loro, i pescatori. Danno del “tu” alle reti, le rammendano utilizzando l’ago a navicella che contiene, avvolto al suo interno, il filo per riparare le maglie.

Panorama sul mare, nel Parco Regionale di Portofino

Assopito sullo scoglio frugo il silenzio del mare, mentre il vecchio, con sapienza, tira in secco il gozzo, oltre la risacca. La tipica berretta di lana rossa sul capo non gli nasconde la pelle bruciata dal sole e dalla salsedine.

Osservo il pescatore e il suo gioco di cime, tiranti e reti. Sono proprio loro, le reti, con le loro maglie, trappola dei pesci oppure grembo per le olive mature, a diventare simbolo della mia terra, la Liguria, dove la comunanza tra il remo e la vanga si fa sentire più che in ogni altra regione d’Italia.

Guardo il mare e l’ipnotico continuo movimento dell’illusoria linea di confine disegnata dalle onde, mentre i gabbiani posati sull’acqua si fanno traghettare dall’altalenante su e giù dei flutti. Mi volto, verso l’interno qualche nuvola dal cielo si butta giù, verso l’Appennino.

La fortuna mia è quella di vivere sul litorale: se l’inverno altrove, soprattutto sulle Alpi, impedisce la normale pratica del camminare, lungo la costa il clima più mite consente piacevoli passeggiate sui promontori ricoperti da pini e macchia mediterranea.

Qui la vegetazione è verde 365 giorni all’anno. Una serie di favorevoli combinazioni geografiche producono il bene più importante della nostra costa: il suo clima. L’orografia delle nostre riviere, caratterizzata dalla cintura protettiva delle Alpi Liguri e dell’Appennino, frena le correnti d’aria fredda.

A questo effetto protettivo si unisce il calore ceduto dal mare in inverno, determinando così temperature miti persino nelle stagioni più rigide, e non solo nella fascia costiera, ma anche, pur con le debite differenze dovute all’altimetria, per le località dell’entroterra, con un’aria che profuma di mirto e di pino, di mare e di montagna contemporaneamente.

Luce e tepore sono le peculiarità del clima delle zone costiere, la salubrità dell’aria e la dolce mitezza delle temperature nelle stagioni fredde sono tutti privilegi climatici che trovano immediato riscontro negli straordinari itinerari verdazzurri da percorrere necessariamente a piedi tanto sono belli.

Ma è bello passeggiare anche lungo la battigia: senza lettini, ombrelloni, villeggianti ricoperti di crema solare e giornali di gossip, la spiaggia torna ad essere spiaggia, assolutamente perfetta per viaggiare con la mente.

Sono sensazioni mediterranee nate in una giornata di novembre, a Camogli, e che riemergono ovunque ci sia un borgo marinaro, dalla riviera ligure alla Costa Amalfitana, dalla Costa Viola calabrese alle isole che punteggiano i nostri mari.

Gli itinerari in riva al mare

 

Camminiamo sulla costiera amalfitana

Un percorso dalla conformazione unica che si affaccia suo uno dei golfi più belli del mondo, per questo il Sentiero degli Dei è una meta dei sogni per ogni trekker.  Percorrendo il suo tracciato il nostro sguardi si poserà su una tra le sky-line più suggestive e famose al mondo.

Questo percorso stupisce per il paesaggio costiero ove la dorsale dei monti Lattari scivola e sprofonda nell’azzurro del mare verso l’isola di Capri. L’incredibile itinerario racconta millenni di storia, e ancora oggi è vivo (tra miti e leggende) nell’animo della gente che lo abita

La Costiera Amalfitana

 

Alla scoperta dell’Isola di Procida

Procida è una piccola perla immersa nel mediterraneo, il suo porticciolo caratteristico ornato da case dipinte con caldi colori pastello da il benvenuto ai viaggiatori che dopo pochi passi potranno già sentire i profumi della natura della macchia mediterranea, essenza di questa isola.

La Terra Murata, il colorato paesino medioevale circondato da mura che sorge in cima a una collina, il Palazzo D’Avalos del XV secolo e l’Abbazia di San Michele, costruzione benedettina del XI secolo, sono tutti punti toccati dall’itinerario che vi porterà alla scoperta di Procida.

Isola di Procida

 

Sull’Argentario con vista sul mare

Questo itinerario parte da Punta Ala e arriva fino a Follonica passando per Cala Violina, Cala Martina e Cala Francese, le più belle del Golfo di Follonica.
Un itinerario facile in gran parte sulla spiaggia, con appena circa 250 m di dislivello in salita e discesa e che richiede circa 5 ore di cammino senza le soste.

> Itinerario da Punta Ala e Follonica

 

In Liguria sul mare delle Cinque Terre

Cantate e amate dai poeti, le Cinque Terre rappresentano uno degli angoli più affascinanti di una regione che certamente non lesina emozioni.

Sono 18 chilometri di scogliera sovrastata dai monti che corrono paralleli alla costa, un ambiente all’apparenza inaccessibile, dove il ligure tenace ha posto le sue radici.

Il sentiero azzurro

 

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