DOLOMITI: 8 itinerari sulle montagne più belle del mondo

Le più belle escursioni per gli amanti delle passeggiate nelle Dolomiti. Otto itinerari suggestivi ed emozionanti per camminare in uno dei scenari più ambiti dagli appassionati di escursionismo e cultura montanara: le Dolomiti.

11 giugno 2020 - 13:51

Gli uomini delle Dolomiti hanno cercato da sempre di trovare spazi da condividere con le rocce.

Le celebrate stazioni turistiche – da Madonna di Campiglio alle valli di Fiemme e Fassa, da Cortina d’Ampezzo al mondo ladino di Pusteria, Badia e Livinallongo – rappresentano tuttavia soltanto una parte dell’universo di paesaggi e culture che le valli dolomitiche custodiscono ancora gelosamente, nonostante la “globalizzazione” e l’omologazione dei centri deputati allo sport e alla vacanza, universalmente conosciuti come punti di riferimento per il turismo montano.

Per scoprire e conoscere l’anima più genuina di queste montagne, conservata e protetta da una cultura rurale ancora viva nella realtà quotidiana, bisogna uscire dalle arterie stradali principali, per imboccare percorsi che portano indietro nel tempo. Incontrando scenari che spesso paiono uscire da libri di fiabe.

Tra vigneti e filari di alberi da frutto che le stagioni dipingono di colori impossibili da riprodurre anche per il migliore dei pittori.

Tra boschi maestosi e praterie, laghi blu cobalto disegnati su sfondi di montagne irreali, decorate fino a primavera inoltrata dal bianco della neve.

Attraversando borghi antichi dove il divenire del mondo si è fermato. Sui muri di pietra delle case. Sulle rugose travi di larice consumate e annerite da troppi inverni.

Sugli acciottolati di stradine anguste e contorte che conducono a ritmi quotidiani altrove dimenticati.

Sui ripidi prati ancora coltivati con amorevole cura, non più per necessità, ma in segno di rispetto verso una natura che ha sempre saputo offrire risorse sufficienti alla vita austera del contadino e del montanaro.

Un territorio da comprendere

Esistono territori che si lasciano capire subito. Con facilità. Trasparenti, lineari. Immediatamente comprensibili anche al viaggiatore distratto. Panorami limpidi e definiti, da interpretare e gustare senza alcuna preclusione.

Capaci di offrire il meglio di se fin dal primo approccio.

Le Dolomiti non sono così. Le “montagne più belle del mondo” si lasciano accarezzare dallo sguardo, vanitose nelle loro silhouette che sfidano il cielo e la gravità, ma nascondono nel loro cuore di pietra emozioni che solo chi sa superare i confini dell’apparenza e del vuoto riesce a percepire.

Queste straordinarie e immaginifiche sculture di pietra, che sembrano imponenti e indistruttibili nelle loro sagome capaci di superare i confini del cielo e le barriere della gravità, sono in realtà fragilissimi ambienti, assediati, e a volte violentati dall’umana bramosia di possesso.

I “monti pallidi”, le montagne nominate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, comprendono pareti imponenti e vette eleganti, come le Torri del Vajolet, le Tre Cime di Lavaredo, il Cimon De La Pala, la Tofana, il Monte Pelmo o l’Antelao, difficile tracciare un percorso turistico principale, il rischio, concreto, è quello di dimenticare monti altrettanto belli come il Catinaccio, il Gruppo Sella, il Gruppo del Brenta o la Marmolada.

In queste pagine noi ci abbiamo provato, non resta che fare lo zaino e partire…

1 – L’incanto delle Tre Cime di Lavaredo

Montagne di dolomia entrate nel mito e nell’immaginario, le Tre Cime di Lavaredo si mostrano una di fianco all’altra, concedendo uno dei panorami più belli delle Alpi.

È facile restare in contemplazione della maestosa Cima Grande, o delle eleganti Cima Piccola e Cima Ovest. Lo spettacolo si fa vera magia quando le basse nubi del mattino indugiano a giocare tra i picchi più famosi delle Dolomiti di Sesto!

> Tre Cime di Lavaredo

 

2 – Val di Fassa: dal Rifugio Antermoia al Rifugio Gardeccia

Così i romantici ed avventurosi viaggiatori del’800, provenienti da Germania, Francia e dalla lontana Inghilterra, definivano il calcare chiaro delle Dolomiti, che il tramonto incendia di tutte le tonalità del rosso, dal rosa al viola… fin troppo facile, allora, lasciar correre la fantasia immaginando Re Laurino, sovrano di queste montagne, vivere sul Catinaccio, nel suo splendido giardino, tutto coperto di rose, insieme alla bellissima figlia Ladina…

> Dal Rifugio Antermoia al Rifugio Gardeccia

3 – L’Altipiano delle Pale di San Martino

Il più esteso gruppo delle Dolomiti, l’altopiano delle Pale, un enorme tavolato vuoto, roccioso e quasi lunare, avrebbe ispirato lo scrittore bellunese Dino Buzzati nell’ambientazione del suo romanzo Il Deserto dei Tartari!

Guglie aguzze, spigoli affilati come lame, superbe cattedrali di pietra e torri altissime le cui cime si perdono nel cielo: così si presentano le Pale di San Martino, magnifico gruppo dolomitico che ha visto nascere la storia dell’alpinismo.

Già due secoli fa, dalla lontana Inghilterra, nobili e avventurieri affrontavano un lunghissimo viaggio per ammirare queste cime leggendarie…

> Pale di San Martino

 

4 – Marmolada: sua maestà la Regina delle Dolomiti

La montagna dei contrasti, dalle forme dolci e accoglienti ai suoi piedi, ricoperta da prati e boschi, alla pietra del massiccio superiore che si innalza improvviso e vertiginoso con i suoi calcari e i dirupi mozzafiato.

> La Marmolada

5 – Passeggiata a Braies, il più grande lago delle Dolomiti

Considerata la Perla delle Dolomiti, il lago stupisce con le sue varie sfumature di verde smeraldo.

> Il Lago di Braies

 

6 – Dolomiti Friulane: il sentiero delle Bregoline

Panorami straordinari, tra i quali il campanile di Val Montanaia, vi aspettano nel territorio di Cimolais, nel gruppo del Pramaggiore.

> Il sentiero delle Bregoline

 

7- Dolomiti di Brenta

Le Dolomiti di Brenta si presentano come una selva di torri, guglie e pinnacoli che sono la caratteristica principale di questa isola calcarea separata dalle altre formazioni dolomitiche del Trentino orientale.

L’eccezionalità della più occidentale catena delle Dolomiti è rappresentata dalla grande varietà di specie animali che qui hanno trovato il loro habitat naturale, a testimonianza dell’integrità che il Parco Naturale Adamello Brenta tuttora mantiene.

> Sentiero delle Bocchette Centrali

8 – Alpe di Siusi: il Sentiero dei Geologi

Altro itinerario rilassante che da Bagni di Razzes vi accompagnerà verso la malga Prossliner e i Rifugio Malghetta Sciliar.

> Il Sentiero dei Geologi

 

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