In viaggio – EOLIE: le isole degli dei

18 marzo 2020 - 15:59

Nelle Eolie, isole dall’eterno animo selvaggio, sembrano perpetuarsi i doni delle divinità antiche: il fuoco sempiterno di Vulcano regala fertili terreni dove crescono frutti preziosi come la Malvasia e il cappero; le brezze marine di Eolo accarezzano le coste e le rocce, scavando paesaggi meravigliosi.

Uno degli arcipelaghi vulcanici più belli del mondo, le Eolie, è un esempio di come la terra e il mare si nutrano dell’armonia della natura: nel fondersi delle acque nelle rocce, nel ribollire del magma sotto la crosta terrestre, nel soffio delle fumarole.

Sono sette isole, sette sorelle nate dalle viscere della madre terra grazie alla forza primigenia del fuoco. Stessa stirpe ma caratteri differenti: selvagge e deserte le più lontane, Filicudi e Alicudi, più dolci e abitate Lipari e Panarea, schiva e solitaria Salina, sempre viva Vulcano, la sola bocca di fuoco che ancora sputa lava Stromboli.

Le Eolie sono isole dai forti contrasti: scure, come le rocce laviche che ne compongono le coste, verdi sui versanti per la vegetazione mediterranea che trae linfa dalla fertile terra vulcanica. Le Eolie e soprattutto Salina, sono la patria del Malvasia delle Lipari, già chiamato da Diodoro Siculo il “nettare degli dei”.

Un bianco passito delizioso, ottenuto mediante l’essiccazione e la successiva pigiatura delle uve rotonde che maturano al sole dei vigneti isolani. È un vino antico, che conserva ancora intatta la memoria dell’antica civiltà mediterranea, nato da uve importate dai mitici eroi omerici sbarcati su queste coste, se non addirittura dai pirati Fenici.

Sorseggiarlo, accompagnato da formaggi fini, dolci alla crema, o lessi, significa riscoprire brani di quel passato lontano, intriso di mare trasparente e spiagge assolate.

Se l’uomo ha contribuito non poco a rendere affascinante l’arcipelago delle Eolie, Madre Natura, grazie al dio del Fuoco, ha partorito la più grande attrattiva delle Eolie: Stromboli. Un bagliore rosso, fumo, cenere, lapilli infuocati: Stromboli, come un gigante inquieto, sbuffa, brontola, finché lunghe e sinuose lingue di lava non iniziano a scendere lungo i suoi fianchi.

Lipari, anche lei è affascinante con il suo meraviglioso castello cinto da mura del 1200; al suo interno è possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale Eoliano che raccoglie numerose testimonianze di mille anni di storia, frutto di pazienti scavi.

 

Testo di Stefania Peddis

 

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