UNESCO: le isole Eolie, patrimonio dell’Umanità

19 marzo 2020 - 11:02

Un gruppo di coni vulcanici sull’acqua, una manciata di terra lasciata cadere da una divinità distratta: l’arcipelago delle Eolie racconta una storia scritta nella lava.

Nelle Eolie, isole dall’eterno animo selvaggio, sembrano perpetuarsi i doni delle divinità antiche: il fuoco sempiterno di Vulcano regala fertili terreni dove crescono frutti preziosi come la Malvasia e il cappero; le brezze marine di Eolo accarezzano le coste e le rocce, scavando paesaggi meravigliosi.

Uno degli arcipelaghi vulcanici più belli del mondo, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, le Eolie è un esempio di come la terra e il mare si nutrano dell’armonia della natura: nel fondersi delle acque nelle rocce, nel ribollire del magma sotto la crosta terrestre, nel soffio delle fumarole.

Sono sette isole, sette sorelle nate dalle viscere della madre terra grazie alla forza primigenia del fuoco. Stessa stirpe ma caratteri differenti: selvagge e deserte le più lontane, Filicudi e Alicudi, più dolci e abitate Lipari e Panarea, schiva e solitaria Salina, sempre viva Vulcano, la sola bocca di fuoco che ancora sputa lava Stromboli.

Le Eolie sono isole dai forti contrasti: scure, come le rocce laviche che ne compongono le coste, verdi sui versanti per la vegetazione mediterranea che trae linfa dalla fertile terra vulcanica. Le Eolie e soprattutto Salina, sono la patria del Malvasia delle Lipari, già chiamato da Diodoro Siculo il “nettare degli dei”.

Un bianco passito delizioso, ottenuto mediante l’essiccazione e la successiva pigiatura delle uve rotonde che maturano al sole dei vigneti isolani. È un vino antico, che conserva ancora intatta la memoria dell’antica civiltà mediterranea,  nato da uve importate dai mitici eroi omerici  sbarcati su queste coste, se non addirittura dai pirati Fenici.

Sorseggiarlo, accompagnato da formaggi fini, dolci alla crema, o lessi, significa riscoprire  brani di quel passato lontano, intriso di mare trasparente e spiagge assolate. Se l’uomo ha contribuito non poco a rendere affascinante l’arcipelago delle Eolie, Madre Natura, grazie al dio del Fuoco, ha partorito la più grande attrattiva delle Eolie: Stromboli.

Un bagliore rosso, fumo, cenere, lapilli infuocati: Stromboli, come un gigante inquieto, sbuffa, brontola, finché  lunghe e sinuose lingue di lava non iniziano a scendere lungo i suoi fianchi. Lipari, anche lei è affascinante con il suo meraviglioso castello cinto da mura del 1200; al suo interno è possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale Eoliano che raccoglie numerose testimonianze di mille anni di storia, frutto di pazienti scavi.

I nostri itinerari

Trekking impegnativo nella più giovane delle Eolie, Stromboli, unica nel Mediterraneo ad avere un vulcano che non ha mai cessato l’attività eruttiva. Ogni venti minuti l’isola sembra respirare dal profondo della sua anima irrequieta nascosta nelle viscere della terra.

Stromboli: il tramonto dalla cima del vulcano

Fuoco, acqua, aria, sono gli elementi che a Vulcano si incontrano con la terra per completarla e invitano chi visita l’isola a camminare…

Vulcano: l’isola partorita dalle fucine del dio del fuoco Efesto

Trekking nella parte nord di Vulcano, esattamente a Vulcanello, una piccola e tonda penisola emersa nel 183 a.C.

Vulcano: la penisola di Vulcanello

Percorrendo la costa di Lipari rimaniamo abbagliati dalle cave di pietra pomice, una chiarissima montagna, nuvola sull’acqua, che sembra avere veramente poco in comune con le scenografiche eruzioni esplosive…

Lipari: il sentiero naturalistico Varesana – Quattropani

 

ISOLE EOLIE – PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Anno di iscrizione: 2000

Area di riconoscimento UNESCO: 1216 ha

Le Eolie forniscono un’eccezionale documentazione sull’attività vulcanica delle isole, sulla loro nascita e scomparsa e sugli eventi geologici tuttora in corso. Oggetto di studio da parte degli scienziati sin dal XVII secolo, le isole hanno fornito alla vulcanologia due modelli di eruzione vulcanica, la Vulcaniana e la Stromboliana, ed hanno ampliato la conoscenza dei geologi su questi eventi per oltre 200 anni. Il sito continua ancora al giorno d’oggi a fornire dati preziosi ai geologi di tutto il mondo.

 

 

 

 

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