Isola d’Elba, 57 km di trekking vista mare: la Grande Traversata Elbana

La Grande Traversata Elbana è un itinerario di trekking in 4 tappe che consente di esplorare l'isola d'Elba. Per la varietà e la ricchezza degli ambienti, è uno dei più bei trekking su isola nel Mediterraneo.

27 maggio 2021 - 6:32

Camminare all’Isola d’Elba: un’oasi di natura e storia nel Mediterraneo

Splendide spiagge di sabbia e ghiaia che si alternano ad alte scogliere a picco su acque cristalline.

Massicci granitici immersi nella macchia mediterranea segnata da sentieri che dalla costa raggiungono i paesaggi tipicamente montani dell’entroterra.

E poi ancora antiche miniere, paesi ricchi di storia e tipici borghi di pescatori, fortificazioni etrusche, torri pisane, fortezze medicee e spagnole, innumerevoli testimonianze storiche e culturali, unite a straordinarie bellezze naturali, che non finiscono mai di stupire.

Questa è l’Isola d’Elba, la terra dagli infiniti orizzonti, che attraverso i secoli ha visto intrecciarsi le vicende delle più importanti civiltà del Mediterraneo.

Dai liguri ai greci, dagli etruschi ai romani, dai pisani ai Medici agli spagnoli, fino al grande imperatore francese, Napoleone Bonaparte.

Secondo un’antica leggenda, la Venere Tirrenica, dea della bellezza e dell’amore, emerse dalle onde del mare.

Subito dopo, lo splendido diadema che portava al collo si ruppe e 7 preziose gemme caddero in mare trasformandosi, per metamorfosi divina, in isole.

Nacquero cosi il Giglio, Capraia, Gorgonia, Pianosa, Giannutri, Montecristo e l’isola maggiore dell’Arcipelago Toscano: l’Elba.

Ma un altro luogo conserva tracce che si perdono nella mitologia.

A poca distanza dal centro di Portoferraio, capoluogo dell’isola, si trova la spiaggia dove secondo la leggenda sbarcarono gli Argonauti di Giasone, di ritorno dalla Colchide dove avevano conquistato il vello d’oro.

I levigati ciottoli bianchi e neri, caratteristici di questa spiaggia, presentano striature scure che il mito racconta essere state create dal sudore degli argonauti durante l’approdo.

Un ecosistema unico

L’Elba è la terza per grandezza tra le isole italiane, dopo la Sicilia e la Sardegna.

Con una superficie di 224 chilometri quadrati, possiede un magnifico sviluppo costiero di 147 chilometri tra scogliere, spiagge e insenature.

Ma oltre alle bellezze marine, l’Elba ha un importante patrimonio ambientale caratterizzato da una vegetazione lussureggiante, che la classifica fra le isole più verdi di tutto il Mediterraneo.

E grazie a questa ricchezza naturalistica è la meta ideale per escursioni e trekking che uniscono il piacere di scoprire la natura e la storia millenaria delle più importanti civiltà del Mediterraneo.

Storia e tradizioni: Elba, l’isola delle fortezze

Il Castello del Volterraio è la più antica fortificazione di tutta l’Elba.

Si racconta sia sorta su precedenti costruzioni etrusche e testimonia quanto quest’isola abbia rappresentato un punto strategico nel Mediterraneo.

Al centro di importanti rotte marine, contesa per i ripari naturali che le sue coste offrivano, ma anche per la sua ricchezza mineraria, era ben conosciuta fin dai tempi dell’impero romano.

Oggi, visitando ciò che resta di queste antiche fortezze disseminate un po’ in tutta l’isola, si riesce ancora a percepire il timore che potevano incutere a chi osava avvicinarsi a queste coste.

Si possono immaginare le numerose battaglie del passato, le vittorie, le sconfitte, ma anche i sogni di chi voleva fare dell’Elba il centro del Mediterraneo.

Napoleone all’Elba: il sogno dell’Imperatore

Secoli di storia sono racchiusi tra le antiche cinta murarie di Portoferraio.

Questo luogo ebbe il suo momento di gloria tra il maggio del 1814 e il febbraio 1815: i 299 giorni di Napoleone all’Elba cambiarono per sempre la storia dell’isola.

La villa che scelse per il suo esilio, oggi monumento nazionale, sorge in posizione panoramica in uno dei luoghi più incantevoli di Portoferraio, fra il Forte Falcone e il Forte Stella.

Da qui è possibile ammirare un panorama stupendo sulla scogliera che guarda il mare, verso le coste del continente, lo stesso orizzonte che ammirava Napoleone immaginando un futuro non certo da prigioniero.

Un tesoro tra le rocce

Elba è fondamentale nella storia e nello sviluppo delle civiltà mediterranee, anche per un tesoro che cela nel sottosuolo: le sue ricchezze minerarie.

I giacimenti di ferro si trovano nella parte orientale dell’isola.

Nella zona di Rio Marina e Rio Albano si possono raggiungere le miniere a cielo aperto e nella zona di Capoliveri è possibile inoltrarsi nella galleria sotterranea del Ginevro.

Le miniere dell’Elba sono tra i più antichi depositi ferriferi sfruttati nel mondo.

Hanno portato per secoli l’isola al centro delle rotte proprio per le loro inesauribili risorse minerarie, ambite dalle più grandi potenze europee.

Già al tempo degli etruschi costituì una inesauribile fonte di ricchezza e fu denominata isola dei Mille Fuochi, divenendo una vera e propria industria mineraria organizzata.

Nel VIII secolo a.C. il ferro dell’Elba veniva esportato in tutto il bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze.

L’attività mineraria all’Elba è continuata per oltre due millenni, e si conclude definitivamente nel 1981 con l’abbandono dell’ultima miniera, la Galleria del Ginevro.

Oggi un interessante itinerario storico-escursionistico porta alla scoperta di questo patrimonio geologico.

L’escursione percorre la vecchia strada della miniera tra la macchia mediterranea e le coste del promontorio di Calamita.

Qui antichi cantieri e veri e propri monumenti di archeologia industriale testimoniano il passato minerario dell’isola.

 

L’itinerario: le tappe della Grande Traversata Elbana (GTE)

La Grande Traversata Elbana è trekking grandioso, una delle più belle traversate escursionistiche d’Italia.

Si svolge principalmente su crinale e si può percorrere totalmente in quattro o cinque giorni, ma anche a tappe singole.

Consente di avvicinare tutti gli ecosistemi dell’isola e il suo patrimonio naturalistico.

Dalle coste ai boschi, per arrivare in cima al Monte Capanne, oltre 1000 metri di quota, da dove si può ammirare uno dei panorami più affascinanti offerti dalle montagne italiane.

Il percorso si sviluppa sulla catena montuosa dell’Elba.

Con continui affacci sui quattro versanti dell’isola che permettono di ammirare panorami infiniti verso la Corsica, l’Arcipelago Toscano e la penisola italiana, ammirando le meravigliose fioriture della macchia mediterranea.

1° Giorno: da Cavo a Porto Azzurro

2° Giorno: da Porto Azzurro a Marina di Campo

3° Giorno: da Marina di Campo a Poggio

4° Giorno: da Poggio a Pomonte

La mappa dell’itinerario

Consigli utili

Prima di programmare il vostro viaggio all’Isola d’Elba è importante pianificare bene gli spostamenti.

La prima cosa da tenere in considerazione sono ovviamente gli orari di partenza e arrivo dei traghetti che portano all’isola.

Per individuare la soluzione più adatta al vostro soggiorno vi consigliamo di consultare il portale Traghetti Elba sul quale potrete trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Su questo sito è infatti possibile consultare e confrontare tutte le informazioni sui traghetti da e per l’Isola d’Elba e tenere sotto controllo le offerte che periodicamente le diverse compagnie di navigazione propongono.

Qui una mappa più dettagliata.

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