Il Grande Sentiero del Roero

18 marzo 2020 - 13:34

Il conciliante paesaggio collinare del Roero è interrotto dalle rocche: 30 chilometri di rara spettacolarità dove l’erosione ha creato un paradiso per botanici, geologi e semplici escursionisti.

Il Grande Sentiero delle Rocche segue questa ferita superficiale alla sinistra del Tanaro.

Forme giunoniche e una femminilità prorompente. Vittorio Emanuele II se ne infatuò quando di ritorno da una battuta di caccia la vide affacciata da un balcone di Racconigi. Lui aveva 27 anni, lei appena 16. “Gran massa di capelli corvini, occhi scurissimi, carnagione perfetta. Il petto tutt’altro che acerbo”.

Un colpo di fulmine che li trascinò in un rapporto passionale, inizialmente furtivo e lontano da occhi indiscreti per sottrarsi a scandali di corte, in seguito fu amore vero, familiare e rassicurante. Alla morte di Maria Adelaide, nel 1855, solo le pressioni politiche e le insistenti e tenaci manovre di Cavour frenarono il matrimonio ufficiale con la Bela Rosin.

Anni cruciali e travolgenti non impedirono alla mancata regina di vivere sotto lo stesso tetto del primo re d’Italia, al quale diede due figli e la vita intera. Lei, popolana, lo aspettava a casa, paziente e fiduciosa.

A Sommariva Perno Vittorio Emanuele II fece del castello, acquistato nel 1857, la loro residenza di caccia, di soggiorno e di contatti con il Cavour. Oggi nell’austero palazzone ottocentesco è possibile visitare le camere del regnante e di Rosina Vercellana, oltre alle tante sale dove si conservano ritratti e oggetti legati a personaggi di un’epoca che ha visto nascere lo Stato italiano.

Soffermiamoci allora a Sommariva Perno e nelle terre del denso e caloroso Roero, dove si sono scritte importanti pagine del Risorgimento italiano.

Scopriamo a piedi o in mountain bike questi paesaggi tutt’altro che monotoni, dove i filari di vite si affannano per ripidi pendii fino ai margini di vertiginosi calanchi, guglie e pinnacoli di sabbia che interrompono la poesia delle dolci colline. E dove l’uomo non ha disegnato le metodiche geometrie dei vigneti, è il pesco ad arricchire il paesaggio e a sottrarre terreno al bosco e alle rupi impervie.

L’Ecomuseo delle Rocche del Roero

Non è tutto: per oltre 30 chilometri, nelle terre del Roero si rincorrono torri fortificate e mura merlate che sembrano sorvegliare i paesini arroccati e i filari della favorita, del barbera, dell’arneis e del nebbiolo. E alla sinistra del Tanaro gli otto “borghi di sommità” delle Rocche si trovano sotto lo stesso “tetto”: quello dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, un’unica “pinacoteca di Madre Natura” che riunisce Cisterna d’Asti, Montà, S. Stefano Roero, Montaldo Roero, Monteu Roero, Baldissero, Sommariva Perno e Pocapaglia.

Borghi affascinanti, testimoni di nobili storie di regnanti e di semplici vite contadine, coronati da un rasserenante paesaggio, da scoprire a piedi o in mountain bike lungo la rete di Sentieri tematici creati dall’Ecomuseo.

Sono brevi passeggiate, prive di difficoltà, lungo itinerari provvisti di paline e pannelli illustrati che mostrano la vera identità del Roero: il “Sentiero dell’Apicoltura” e il “Sentiero Religioso” nel comune di Montà, il “Sentiero della Castagna Granda” e il “Sentiero della Fossa dei Cinghiali” nel comune di Monteu Roero, il “Museo d’Arti e Mestieri di un Tempo” nel comune di Cisterna.

Altri due itinerari su Montà sono il Sentiero del Tartufo e il Sentiero del Lupo, e il Sentiero del Gioco nel comprensorio di S. Stefano Roero.

Per camminare e pedalare nelle ore più fresche, al riparo dalla calura estiva, l’Ecomuseo delle Rocche del Roero organizza anche una rassegna di oltre venti passeggiate sotto le stelle, con animazioni teatrali, approfondimenti botanici e faunistici.

Questi percorsi ad anello intersecano il Grande Sentiero delle Rocche del Roero, 30 chilometri di rara spettacolarità attraverso paesaggi agrari, boschi, rocche e conchiglie marine che hanno conferito nei secoli una particolare natura al terreno che si riflette oggi sui livelli di assoluta qualità delle uve e dei vini.

Il Grande Sentiero del Roero

Il Grande Sentiero delle Rocche offre un suggestivo colpo d’occhio sugli otto “borghi di sommità”, tutti allineati a mo’ di sentinelle, dominanti il territorio con castelli e torri in successione… come scriveva Domi Gianolio nel suo “Invito alle Langhe”.

Lungo questo itinerario di facile percorribilità, contrassegnato dal simbolo S 1, si segue con frequenti saliscendi l’unica direttrice che da Sud-Ovest a Nord-Est unisce i comuni disposti lungo le rocche, da Bra a Cisterna d’Asti.

L’esposizione dettagliata delle tappe del Grande Sentiero del Roero si può visionare sulla “Guida ai sentieri del Roero” di Gianluca e Umberto Soletti (288 pagine a colori, edizione Imago), dove sono descritti più di 500 chilometri di percorsi di trekking e mountain bike.

Inoltre il Grande Sentiero del Roero e i sentieri tematici intercomunali si possono consultare sul sito www.ecomuseodellerocche.it

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I Sentieri Tematici dell’Ecomuseo

L’Ecomuseo delle Rocche del Roero ha attivato una serie di sentieri tematici che permettono di conoscere le bellezze e le caratteristiche del territorio.

Sentiero della Castagna Granda

  • La “castagna granda” è albero monumentale con età di circa 400 anni, pare sia il più vecchio d’Europa.
  • Località di partenza: centro di Monteu Roero / Tempo di percorrenza: 1.30 ore / Difficoltà: T

Sentiero della Fossa dei Cinghiali

  • Nella “Fossa dei cinghiali” questi animali trovano luoghi freschi e ricchi di acqua sorgiva per l’abbeveraggio.
  • Località di partenza: concentrico di Monteu Roero, dopo il Parco della Rimembranza / Tempo di percorrenza: 1.30 ore / Difficoltà: T

Sentiero dell’Apicoltura

  • Località di partenza: Chiesa di S. Michele, sede dell’Ecomuseo, Montà / Tempo di percorrenza: 2 ore / Difficoltà: T

Il Sentiero Religioso

  • Ripercorre le tappe dei pellegrinaggi tradizionali di Montà.
  • Località di partenza: Montà, via Santuario / Tempo di percorrenza: 2 ore / Difficoltà: T

Il Sentiero Museo d’Arti e Mestieri di un Tempo

  • Il Museo ha lo scopo di conservare e tramandare usanze e mestieri di una cultura in estinzione o in trasformazione.
  • Località di partenza: Castello di Cisterna d’Asti / Tempo di visita: 1 ora / Difficoltà: T

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