Italia selvaggia: 4 luoghi in cui vivere la natura incontaminata

27 aprile 2020 - 13:51

In Italia sopravvivono ancora aree di natura selvaggia, in cui è possibile addentrarsi in scenari naturali incontaminati

Nel celebre film “Into the Wild” scritto e diretto magistralmente da Sean Penn, basato sull’omonimo libro di Jon Krakauer , si narra la storia vera di di Christopher McCandless, un ragazzo proveniente dalla Virginia Occidentale che subito dopo aver conseguito la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate e selvagge dell’Alaska.

Il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1996, e in Italia è stato distribuito dalla Rizzoli nel 1997. Il ruolo del protagonista è stato interpretato dall’attore Emile Hirsch, che è riuscito ad impersonare un ruolo molto difficile, incentrato tutto sullo stato d’animo inquieto di un giovane che non si riconosceva nei valori e nei principi della società nella quale era nato.Interpretazione che gli è valsa il prestigioso premio come migliore attore dal National Board of Review.

La colonna sonora del film è stata composta da Michael Brook, con canzoni di Eddie Vedder. Il brano Guaranteed ha vinto il Golden Globe per la miglior canzone originale.

Il primo fotogramma della pellicola riporta una riflessione di Lord Byron che recita così “C’è una gioia nei boschi inesplorati. C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria. C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.

Una sensazione comune a tutti coloro che hanno apprezzato questa pellicola, oppure il romanzo da cui è tratta, è l’urgenza di recuperare un rapporto autentico con la natura selvaggia, nella quale potersi immergere per riprendere un contatto vero ed autentico con l’anima del mondo.

Proprio come ha fatto il protagonista del film spingendosi a piedi nel nord dell’America, nel cuore dell’Alaska, uno dei luoghi più selvaggi ed incontaminati dell’intero pianeta.

Si potrebbe pensare che per noi che viviamo in Italia non sia così facile vivere un’esperienza “in to the wild”, l’Alaska e grandi parchi americani non sono propriamente dietro l’angolo e anche le foreste vergini del centro o sud America non si possono raggiungere in treno, ma non bisogna disperare.

Infatti anche nella nostra meravigliosa penisola si possono trovare diverse aree, da Nord a Sud, che sono veri e propri scrigni incontaminati di natura, in cui la presenza e l’azione dell’uomo non sono visibili.

Ciascuno di noi potrebbe prendersi qualche giorno per staccare dalla quotidianità, dal traffico, dalle città e dalle luci artificiali per immergersi in un ambiente naturale per provare a toccare con mano le sensazioni che Christopher McCandless ha ricercato in giro per l’America per poi trovarle poi nella selvaggia Alaska.

Con un minimo di preparazione e le dovute precauzioni sono esperienze alla portata di tutti coloro che vogliano sperimentare sulla loro pelle l’emozione di ritrovare un contatto autentico con la natura selvaggia.

Ecco le 4 aree wilderness italiane:

1) Piemonte, La Val Grande 

Ecco la più grande area selvaggia delle Alpi. Un territorio nel quale non sono presenti strade asfaltate o altri segni dell’azione dell’uomo, nel quale la Natura è l’unica padrona e solo lei ha modellato il territorio ricoprendolo di grandi boschi di faggi, intervallati da ruscelli e prati.

Vi presentiamo la traversata della Val Grande, un itinerario in 3 tappe che vi condurrà alla scoperta di un’area alpina che per le sue caratteristiche si candida ad essere scenario perfetto per un esperienza nella wilderness.

 

2) Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella 

Una delle regioni più verdi  d’Europa, sua maestà la Majella! l’indiscussa protagonista dell’Appennino centrale, dominata dal Monte Amaro, nel gruppo della Maiella, che con i suoi 2793 m è la seconda vetta più alta degli Appennini, dopo il Gran Sasso.

Queste zone, in Abruzzo, sono dette le più “Verdi d’Europa”. Siamo nelle terre dell’aquila, del lupo e dell’orso marsicano, in una zona di cime aspre, grandi specchi ‘acqua, montagne e foreste. Per gli abruzzesi la Majella è la montagna madre.

L’itinerario che vi presentiamo si chiama Sentiero Celeste, un percorso a tappe che attraversa il cuore di questo territorio.

3) Sardegna, Supramonte

La Sardegna, con le sue aree interne, è una delle regioni italiane in cui la natura incontaminata ricopre la più ampia porzione di territorio. In particolare il Supramonte è un complesso montuoso di altopiani situati nella parte centro-orientale della Sardegna.

La sua superficie si estende per oltre  35.000 ettari, ricoprendo la gran parte del territorio di Oliena,Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali.

Nel cuore di questa regione si trova il Su Sercone, un “monumento naturale” della Sardegna che, con i suoi 500 metri di diametro e 200 di profondità, può vantare il primato della dolina carsica più grande d’Europa.

4) Trentino Alto Adige, il Passo del Cevedale:

Un itinerario grandioso tra i ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio per trekkers allenati e desiderosi di vivere tre giorni di scenari maestosi in autosufficienza in una delle più affascinanti aree wilderness delle Alpi.

Nel periodo estivo questo itinerario è percorribile senza particolari difficoltà dovute alla presenza di neve o ghiaccio, ma è comunque necessaria una buona preparazione e un attrezzatura adeguata ad affrontare una traversata lontana da presidi umani in un ambiente selvaggio.

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